Allarme fitofarmaci contraffatti, una minaccia per la salute degli agricoltori 

Nell’ambito della conferenza sul cosiddetto “food crime”, organizzata a Bruxelles dalla Commissione Europea, è stato lanciato l’allarme sui fitofarmaci contraffatti, che costituiscono una seria minaccia per la salute umana e per l’ambiente.

I prodotti fitosanitari contraffatti importati illegalmente in Europa – circa un quarto del totale, secondo i dati Europol – sono molto più pericolosi di quelli autentici. Forte preoccupazione è stata espressa a tal proposito dal Directorate General for Health and Consumer Affairs  nell’illustrare nel dettaglio la situazione in alcuni Stati membri.

Negli ultimi anni circa il 60% dei pesticidi di vecchia produzione (alcuni dei quali risalenti al periodo del secondo conflitto mondiale) sono stati vietati nell’Ue a causa del loro alto indice di tossicità.

I prodotti fitosanitari il cui utilizzo è invece autorizzato sono mediamente più costosi rispetto a quelli banditi; si è creato quindi una sorta di mercato parallelo di prodotti fitosanitari contraffatti  a basso costo – gestito dalla criminalità organizzata spesso con la complicità di operatori privi di scrupoli – che opera aggirando le normative e mettendo a repentaglio la salute degli agricoltori e dei consumatori.

Secondo l’agenzia belga Afsca, nel corso dei controlli effettuati sulle importazioni di pesticidi nel porto di Anversa, ben 3 prodotti sui 12 esaminati risultavano essere del tutto sconosciuti. La stessa Agenzia lamenta la scarsità e l’inefficacia  dei controlli sulle importazioni di pesticidi all’interno dell’Unione Europea; questo favorirebbe le organizzazioni criminali, che possono contare sulla complicità di aziende produttrici con sedi in Austria, Polonia, Germania e Gran Bretagna.

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