Crisi dei prezzi per pesche e nettarine, i nuovi ritiri non bastano 

Il Ministero delle Politiche agricole ha convocato un tavolo di coordinamento ortofrutta per affrontare le problematiche relative al settore ed in particolare la situazione di crisi derivante dal calo delle quotazioni di alcuni prodotti quali albicocche, pesche e nettarine. E’ stato annunciato il ritiro di una ulteriore quota di 1.500 tonnellate di pesche e nettarine, in aggiunta a quelle ritirate nelle settimane precedenti, nel quadro del regolamento attualmente in vigore sull’embargo russo previa consultazione delle Regioni.

Successivamente alla riunione, a Bruxelles, nell’incontro degli esperti dei diversi stati membri, la Commissione ha illustrato il progetto di regolamento teso a implementare i quantitativi destinati al ritiro per pesche e nettarine, assegnati ai tre Paesi con marcato stato di crisi (Italia, Spagna e Grecia). Tutti gli altri quantitativi assegnati resteranno immutati.

Il criterio adottato moltiplicherà per tre i quantitativi di pesche e nettarine inizialmente assegnati ai tre paesi citati, assegnando, rispettivamente, 29.325 tonnellate di ritiri alla Spagna, 16.065 alla Grecia e 7.140 all’Italia. Il Mipaaf, al tavolo di coordinamento, ha presentato gli interventi immediati, annunciando per settembre la convocazione del tavolo nazionale ortofrutticolo per affrontare complessivamente le problematiche del settore ortofrutticolo.

Coldiretti ha chiesto maggiori controlli sui prodotti di importazione all’ingresso e sui punti vendita, una attenzione specifica alle pratiche commerciali sleali, a partire dall’utilizzo del sottocosto e delle promozioni per i prodotti freschi, l’avvio della procedura per rendere obbligatoria l’etichettatura di origine per tutti i derivati a base di ortofrutta. Si è inoltre manifestata la necessità che sia riaperto il mercato russo e siano individuati nuovi sbocchi per le esportazioni con accordi che non penalizzino i produttori, le produzioni ed il mercato nazionale, al contrario di quanto previsto dal Ceta.

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