Danni da embargo russo, al via la consultazione on-line 

Il settore agroalimentare è quello più colpito dall’embargo deciso dalla Russia tre anni fa come ritorsione alle sanzioni europee per la guerra in Ucraina. La chiusura delle frontiere ex sovietiche è già costata, a giugno 2017, quasi un miliardo di euro all’agroalimentare Made in Italy. Un valore in crescita considerata la proroga dell'embargo su prodotti agricoli, lattiero-caseari, carne e altri alimenti fino al 31 dicembre 2018.

Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy.

Al fine di analizzare le ripercussioni per le imprese italiane derivanti dalle contro-sanzioni stabilite da Mosca, Link LAB il Laboratorio di Ricerca Sociale dell’Università degli Studi Link Campus di Roma ha avviato uno studio che prevede la somministrazione di un questionario online. Il sondaggio riguarda le imprese italiane che operano in Russia, che hanno rapporti commerciali con la stessa e/o che sono interessate/sensibili al tema. Il questionario, in forma anonima, può essere completato al seguente link: http://sanzionirussia.unilink.it/.

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