Indennità di accompagnamento, ecco chi può fare domanda 

L’ indennità di accompagnamento è il sostegno economico che lo Stato riconosce a favore di quelle persone, che a causa delle gravi condizioni fisiche o psichiche, necessitano di un’assistenza continua. L’ importo del sussidio, adeguato annualmente dal Ministero dell’Interno, per l’anno in corso è pari a 465,09 euro mensili.

L’indennità di accompagnamento non è condizionata a limiti di età e di reddito, potendo la relativa domanda essere presentata a qualsiasi età e indipendentemente dalle condizioni economiche, personali e familiari, del richiedente.

Il beneficio non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma; tuttavia, non è cumulabile con altre indennità similari erogate per cause di servizio, lavoro o guerra e non è reversibile (cioè non spetta agli eredi del titolare del diritto).

Requisiti
Le persone che intendono fruire dell’indennità di accompagnamento devono trovarsi nelle seguenti condizioni:
- necessità di assistenza continuativa non essendo in grado di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita tipici dell’età o di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore;
- cittadinanza italiana e residenza in Italia. Hanno diritto all’accompagnamento anche i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia, che hanno svolto un lavoro dipendente o autonomo in uno degli Stati dell’Unione. Per quanto riguarda i cittadini extracomunitari possono usufruire della prestazione i titolari di carta di soggiorno, nonché i minori iscritti nella loro carta di soggiorno.
L’ indennità decade in caso di ricovero in strutture pubbliche per più di un mese. Spetta, invece, in caso di ricovero a pagamento in strutture private.

Come ottenere il sussidio
Occorre presentare domanda alla Commissione medica per gli invalidi civili della Asl di appartenenza, allegando il certificato di residenza o dichiarazione sostitutiva di certificazione, il codice fiscale e il certificato del medico curante riportante – oltre alla descrizione delle patologie – la dicitura relativa all’incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita. In caso di parere favorevole della Commissione medico-legale della ASL, l’indennità di accompagnamento è corrisposta dall’Inps.

Adempimenti
Entro il 31 marzo di ogni anno, i titolari di indennità di accompagnamento devono presentare all’Inps una dichiarazione di responsabilità in merito alla sussistenza o meno del ricovero a titolo gratuito.

Raccomandiamo a tutti i soggetti interessati di rivolgersi al Patronato Epaca per verificare la possibilità di richiedere l’indennità di accompagnamento. Gli operatori Epaca forniranno tutta l’assistenza necessaria, predisponendo tutta la documentazione che deve essere inviata all’Asl.
Per avere maggiori informazioni, gli interessati possono telefonare al numero verde 800.667711 o visitare il sito Internet http://www.epaca.it/, per conoscere l’ufficio Epaca più vicino.

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