Legge di Stabilità: novità su giovani, piccola proprietà, gasolio e polizze 

Dalle agevolazioni per la piccola proprietà contadina, alle facilitazioni per l’accesso al credito e alla terra da parte dei giovani, fino alle accise sul gasolio sono diverse le misure di interesse per il settore agricolo contenute nella Legge di Stabilità. La norma, presentata dal Governo, ha per ora incassato l’ok del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed è ora attesa al dibattito parlamentare.

Per quanto riguarda i giovani in agricoltura, è garantita l’assegnazione in affitto o in concessione dei terreni pubblici ad uso agricolo in via preferenziale ai giovani imprenditori agricoli, di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Previsto un meccanismo di determinazione del canone in grado di evitare operazioni speculative finalizzate all’innalzamento dello stesso, individuando al contempo un parametro di riferimento certo nell’applicazione della procedura. Il provvedimento prevede che gli interventi per l’accesso al mercato dei capitali gestisti da Ismea attraverso il Fondo di Capitale di Rischio siano prioritariamente destinati alle imprese agricole ed agroalimentari condotte da giovani. Nell’ambito delle operazioni di dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola, di cui all’articolo 66 del decreto legge 24 gennaio 2012 n.1, viene espressamente previsto che oltre ai terreni dello Stato, anche quelli delle regioni, province e comuni, possano formare oggetto delle operazioni di riordino fondiario di cui all'articolo 4 della legge 15 dicembre 1998, n. 441, a favore dei giovani imprenditori agricoli.

Buone notizie anche sul fronte della piccola proprietà contadina. Sono state, infatti, salvate dal rischio abrogazione le agevolazioni tributarie previste, comprese quelle per gli interventi fondiari operati da Ismea. Tali operazioni sconteranno l’imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa e imposta catastale all’1 per cento, nel caso in cui il trasferimento dei terreni sia a favore di coltivatori diretti e di imprenditori agricoli professionali. Negli altri casi l’aliquota è fissata al 12 per cento.

E’ stato poi confermato anche per il 2014 lo stanziamento di 120 milioni di euro sul Fondo di solidarietà nazionale per gli aiuti sulla spesa assicurativa, con i quali sarà possibile coprire integralmente le esigenze di spesa fino all’attuale campagna assicurativa, e partire con la nuova programmazione comunitaria. Rifinanziato inoltre con 5 milioni di euro per l’anno 2014 il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti. Altri 5 milioni sono stati destinati al funzionamento della flotta aerea antincendio del Corpo forestale dello Stato.

Previsti anche incentivi per il gasolio. In tutto sono stati stanziati 41 milioni di euro (4 milioni per l’anno 2014, 21 milioni per il 2015 e a 16 milioni a decorrere dall’anno 2016) ai fini dell’applicazione delle aliquote ridotte o dell’esenzione dell’accisa per i prodotti petroliferi impiegati in lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nelle coltivazioni sotto serra.

In vista di Expo 2015 e al fine di sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema agricolo ed alimentare nazionale, sono stati poi previsti 60 milioni di euro (di cui 30 mln di euro per il 2014, 15 mln di euro per il 2015, 15 mln di euro per il 2016) per il rifinanziamento della legge 449/99.

L’articolo 8 della Legge stanzia anche le risorse necessarie per la copertura della quota nazionale dei programmi cofinanziati dall’Unione europea per il periodo 2014/2020, nel settore dei fondi strutturali, dello sviluppo rurale e della pesca. Per quanto riguarda lo sviluppo rurale, la norma prevede l’attivazione di un importo compreso tra 9 e 10,4 miliardi di euro, in funzione del tipo di programmazione che verrà scelto, per il 70 per cento a carico dello Stato e per il restante 30 per cento a carico delle Regioni e Province autonome, che si affiancheranno agli altri 10,4 miliardi messi a disposizione dall’Unione europea attraverso il Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). In questo modo, sarà presto possibile definire, in accordo con le Regioni e i rappresentanti del mondo agricolo, i nuovi programmi di sviluppo rurale, attraverso cui saranno complessivamente resi disponibili 20,8 miliardi di euro nei prossimi 7 anni.

Per il triennio 2014-2016, sono stanziati 150 milioni di euro a favore dei Contratti di Sviluppo nel settore industriale, inclusi quelli relativi alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, da realizzare nei territori regionali diversi dalle aree dell’Obiettivo Convergenza. Contemplato anche il rifinanziamento con 5 milioni di euro per il 2014 del Fondo per la razionalizzazione e la riconversione della produzione bieticolosaccarifera.

 

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