Via alla consultazione pubblica sul cibo clonato, ma gli europei continuano a dire no 

I rappresentanti del mondo agricolo e del settore alimentare, Ong, autorità pubbliche e i cittadini europei hanno a disposizione fino al 3 settembre 2012 per presentare il loro parere sul tema della clonazione animale ai fini di produzione alimentare nell’Unione europea.

La consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea (Dg Sanco) - che concerne solo la clonazione a fini di produzione alimentare e non per la ricerca ed altri scopi - è destinata a raccogliere le opinioni sull’accettazione della tecnica e sull’introduzione di misure Ue in merito, sul loro impatto socio-economico ed ambientale. Le informazioni raccolte confluiranno nello studio di impatto che la Commissione europea presenterà entro la fine del 2012, con l’obiettivo di presentare proposte legislative sulla questione per marzo 2013.

Ricordiamo che, secondo un’analisi di Coldiretti su dati Eurobarometro, il 77 per cento dei cittadini europei ritiene oggi che la clonazione animale per fini alimentari sia innaturale.

Come regolare la clonazione è rimasta una questione irrisolta dopo il fallimento negoziale in sede di procedura legislativa ordinaria, nel marzo 2011, sulla revisione della normativa sui cosiddetti “Nuovi alimenti” (Novel food). Nel dicembre 2011, la Commissione ha inoltre chiesto all'Efsa un aggiornamento sullo stato dell'arte della clonazione di animali da allevamento per scopi di produzione alimentare, previsto per il mese di giugno 2012.

Nel frattempo l’Esecutivo dell’UE ha diffuso un documento di Roadmap in cui vengono valutate in via preliminare cinque possibili opzioni di normativa, che vanno dal mantenimento dello status quo, per arrivare fino all’opzione di un divieto totale, passando per opzioni intermedie miste.

Nella seconda opzione si presenta l’ipotesi di una nuova legislazione che autorizzi la tecnica nell’Ue, sottoponendo alimenti provenienti da cloni e dalla progenie ad un regime di autorizzazione preventiva all’immissione sul mercato, insieme con l’istituzione di tracciabilità per gli animali vivi (cloni e progenie), materiale di riproduzione proveniente da cloni e alimenti che ne derivano ed un sistema di etichettatura degli alimenti provenienti da cloni e progenie.

La terza opzione riprende le misure presentate nella relazione della Commissione dell’ottobre del 2010: sospensione temporanea della tecnica di clonazione nell'UE, dell'uso dei cloni e della commercializzazione degli alimenti provenienti da cloni, abbinata ad un sistema di tracciabilità del materiale riproduttivo per permettere agli agricoltori e all’industria di costituire banche dati relative alla progenie di cloni nell'Ue.

Mentre la quarta opzione integra queste misure con la tracciabilità della progenie viva proveniente dai paesi terzi, corredata da tracciabilità ed etichettatura degli alimenti provenienti da progenie di cloni e dai loro discendenti.

Per accedere alla consultazione pubblica, si consulti il seguente link:
http://ec.europa.eu/dgs/health_consumer/dgs_consultations/animal_cloning_consultation_en.htm

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