Approda in Senato il dl sull'etichetta d'origine 

L’etichettatura d’origine arriva in Senato. Mercoledì 10 giugno a Palazzo Madama si discute il disegno di legge presentato dal senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora sull'etichettatura di origine dei prodotti alimentari, già approvato dalla commissione agricoltura. Il dl prevede l'obbligo dell'indicazione del luogo di coltivazione o allevamento della materia prima agricola nell'etichettatura dei prodotti alimentari.

L'obiettivo è di per far uscire dall'anonimato oltre la metà della spesa alimentare degli italiani per la quale non è ancora obbligatorio indicare in etichetta la provenienza con il rischio che venga spacciato sul mercato nazionale ed estero il falso Made in Italy a danno degli imprenditori e dei consumatori.

Con le mobilitazioni degli ultimi anni la Coldiretti è riuscita ad ottenere l'obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro e extravergine di oliva nonostante le resistenze delle lobbies in Italia ed in Europa. Ma l'etichetta resta anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali come il pomodoro proveniente dalla Cina e i succhi di frutta, yogurt, latticini e formaggi non a denominazione di origine.

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