Indagine prezzi, la Commissione agricoltura punta sui farmer's market 

Contro il caro-prezzi alimentare occorre promuovere la nascita di forme di vendita diretta, come i farmers' market, accorciare in generale la filiera agroalimentare e introdurre l’etichetta di origine.

Sono queste le conclusioni dell'indagine conoscitiva avviata dalla Commissione agricoltura della Camera che ha ascoltato tutti i soggetti interessati al fine di offrire un  sostegno sia agli agricoltori che ai consumatori.  

La Commissione agricoltura della Camera riscontra come quello dei prodotti agroalimentari sia un ''mercato sottoposto a  tensioni inflazionistiche particolari che, in caso di ingiustificato e indiscriminato aumento dei prezzi, richiede l'applicazione di specifiche e urgenti misure di regolazione  e controllo dei prezzi, ai fini della immediata salvaguardia del potere d'acquisto delle famiglie''.

''Al fine di ottenere questi risultati - rileva la Commissione presieduta da Paolo Russo - si individuano cinque principali direttive da seguire: infrastrutture e ricerca scientifica, implementazione dell'efficienza del mercato, sistema ispettivo e  sanzionatorio, lotta alla speculazione e contrasto dei comportamenti lesivi del mercato e della concorrenza e sensibilizzazione sociale''. 

Secondo la Commissione una politica di favore per la diffusione e la vendita di prodotti sfusi o per la promozione della produzione locale e di qualità, come il “chilometro zero” promosso da Coldiretti, è sicuramente un proposito accettato positivamente. Proposto anche di dare rilevanza alle esperienze dei gruppi di acquisto solidale (Gas).

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