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Contratti di filiera: entro il 30 ottobre la domanda per gli aiuti a mais, proteine vegetali, frumento tenero, orzo e carni bovine

Fino al 30 ottobre (l’avvio  è stato il 30 settembre)  si possono presentare le domande di aiuto  relativamente agli interventi  nella campagna 2026 per la filiera mais, proteine vegetali, frumento tenero e orzo previsti dal decreto interministeriale 22 dicembre 2025  “Criteri e modalità di attuazione del Fondo per la sovranità alimentare. Annualità 2025 e 2026”. L’Agea ha pubblicato le istruzioni per accedere alla misura finalizzata  a sostenerne lo sviluppo e gli investimenti di filiere ritenute strategiche.

Lo stanziamento previsto dal decreto, ricorda Agea,  è di 23.750.000 euro per ciascuna annualità 2025 e 2026 di cui 19 milioni  per le filiere del mais, delle proteine vegetali (legumi e soia), del frumento tenero, dell’orzo. Il budget è così diviso: 7,6 milioni per la filiera del mais; 4,75 milioni per la filiera delle proteine vegetali (legumi quali pisello, fagiolo, lenticchia, cece, fava e favino e soia); 3,8 milioni per la filiera del frumento tenero; 2,85 milioni per la filiera dell’orzo; 4,75 milioni per la filiera carni bovine collegate alla linea “vacca-vitello” e delle carni bovine SQNZ e IGP.

Gli aiuti sono concessi per: sostenere le produzioni di alcuni cereali e proteaginose di base per rafforzare il sistema agricolo a fronte dell’aumento dei costi; valorizzare i contratti di filiera, anche con i soggetti attivi nel settore del commercio, nei comparti maidicolo, delle proteine vegetali (legumi e soia) del frumento tenero, dell’orzo, delle carni bovine collegate alla linea “vacca-vitello” e delle carni bovine SQNZ e IGP.

L’Agea spiega che possono accedere all’aiuto le imprese agricole iscritte al registro delle imprese e all’anagrafe delle aziende agricole, attraverso il Fascicolo Aziendale, entro la data di decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto, che coltivino mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero, orzo riportati nel fascicolo aziendale.  Devono inoltre aver

sottoscritto contratti di filiera di durata almeno triennale,  direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, o che sottoscrivano contratti di filiera di durata almeno triennale con imprese di trasformazione / stoccaggio / commercializzazione. I centri di stoccaggio che effettuano pulitura, essiccazione della granella di granturco e del seme di soia e successiva commercializzazione si riconoscono come imprese di prima trasformazione.

Il contratto di filiera può essere sottoscritto tra: imprenditore agricolo e impresa di trasformazione/ stoccaggio / commercializzazione;  cooperativa, consorzio agrario o organizzazione di produttori riconosciuta e impresa di trasformazione/stoccaggio/commercializzazione.

Per la campagna 2026 è concesso un aiuto per ogni ettaro coltivato ed oggetto del contratto pari a: 400 euro/ettaro per il mais;  250 euro/ettaro per le proteine vegetali (legumi e soia); 300 euro/ettaro per il frumento tenero da sementi certificate;  200 euro/ettaro per l’orzo.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile.
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