il Punto Coldiretti

Africa, alzati!

Il Santo Padre nella sua visita nel Paese africano del Benin, prima della firma della Esortazione Apostolica Africae Munus, si è recato presso il Palazzo Presidenziale di Cotonou, dove ha incontrato il Presidente della Repubblica, Thomas Boni Yayi, i principali esponenti del governo e delle istituzioni, il corpo diplomatico e i rappresentanti delle principali religioni del paese africano e ha lanciato un appello: “Non private i vostri popoli della speranza!”.

Il Papa ricorda le rivoluzioni degli ultimi mesi in Africa: “numerosi popoli hanno espresso il loro desiderio di libertà, il loro bisogno di sicurezza materiale, e la loro volontà di vivere armoniosamente nella diversità delle etnie e delle religioni”. Ma sottolinea anche che: “Numerosi sono stati anche i conflitti generati dall’accecamento dell’uomo, dalla sua volontà di potere e da interessi politico-economici che escludono la dignità delle persone o quella della natura”.

Benedetto XVI si fa carico delle aspirazioni dei popoli e da voce a chi queste aspirazioni non è in grado di farle conoscere e/o gli viene, spesso con violenza, preclusa la possibilità di farlo. Si carica della responsabilità etica e con forza denuncia: “In questo momento, ci sono troppi scandali e ingiustizie, troppa corruzione ed avidità, troppo disprezzo e troppe menzogne, troppe violenze che portano alla miseria ed alla morte”. Il Papa riconosce che queste realtà non sono una esclusiva del Continente Africano: “Questi mali affliggono certamente il vostro Continente, ma ugualmente il resto del mondo”.

Benedetto XVI si fa carico di tutte quelle motivazioni che, per esempio, spingono i giovani egiziani a ritornare  a manifestare nelle principali piazze delle città dell’Egitto e che vengono così riassunti:  “Ogni popolo vuole comprendere le scelte politiche ed economiche che vengono fatte a suo nome. Egli si accorge della manipolazione, e la sua reazione è a volte violenta. Vuole partecipare al buon governo. Sappiamo che nessun regime politico umano è l’ideale, che nessuna scelta economica è neutra.

Ma essi devono sempre servire il bene comune. Ci troviamo dunque davanti ad una rivendicazione legittima che riguarda tutti i Paesi, per una maggiore dignità, e soprattutto una maggiore umanità. L’uomo vuole che la sua umanità sia rispettata e promossa. I responsabili politici ed economici dei Paesi si trovano di fronte a decisioni determinanti e a scelte che non possono più evitare”.

Nell’Esortazione apostolica post-sinodale che il Papa ha consegnato all’Africa nei giorni scorsi, sono presenti tutte queste problematiche che con forza vengono richiamate anche in questo discorso: “La persona umana aspira alla libertà; vuole vivere degnamente; vuole buone scuole e alimentazione per i bambini, ospedali dignitosi per curare i malati; vuol essere rispettata; rivendica un modo di governare limpido che non confonda l’interesse privato con l’interesse generale; e soprattutto, vuole la pace e la giustizia”.

Ancora una volta si ribadisce che la Chiesa non offre alcuna soluzione tecnica e non impone alcuna soluzione politica. “Essa ripete: non abbiate paura! L’umanità non è sola davanti alle sfide del mondo. Dio è presente. E’ questo un messaggio di speranza, una speranza generatrice di energia, che stimola l’intelligenza e conferisce alla volontà tutto il suo dinamismo”.

Ed ecco l’appello: “Da questa tribuna, lancio un appello a tutti i responsabili politici ed economici dei Paesi africani e del resto del mondo. Non private i vostri popoli della speranza! Non amputate il loro futuro mutilando il loro presente! Abbiate un approccio etico con il coraggio delle vostre responsabilità e, se siete credenti, pregate Dio di concedervi la sapienza. Questa sapienza vi farà comprendere che, in quanto promotori del futuro dei vostri popoli, occorre diventare veri servitori della speranza. Non è facile vivere la condizione di servitore, restare integri in mezzo alle correnti di opinione e agli interessi potenti. Il potere, qualunque sia, acceca con facilità, soprattutto quando sono in gioco interessi privati, familiari, etnici o religiosi. Dio solo purifica i cuori e le intenzioni”.

E’ questo l’augurio che formulo per l’Africa intera, che mi è tanto cara! Abbi fiducia, Africa, alzati! Il Signore ti chiama. Per approfondire: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/travels/2011/index_benin_it.htm

Padre Renato Gaglianone

 

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