il Punto Coldiretti

L’uomo moderno è saturo di discorsi

Per Dottrina Sociale della Chiesa si intende il suo Magistero ufficiale espresso nelle Encicliche e nelle dichiarazioni Papali. Ma si intende anche il riferimento ad alcune applicazioni di questa dottrina fatte dalle Conferenze Episcopali. Per ultimo, come disse Paolo VI: "L’uomo moderno è saturo di discorsi; egli è spesso stanco di discorsi; egli è spesso stanco di ascoltare e, ciò che è peggio, inaccessibile alle parole … L’uomo moderno ascolta più volentieri dei testimoni che dei maestri, e se da ascolto anche a dei maestri questo accade quando questi sono anche testimoni (Evangeli Nuntiandi 41‑42). E’ questo il riferimento base di tutta l’enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI. E’ molto importante per entrare nel cuore della Dottrina sociale della Chiesa approcciarsi a ciò che la Chiesa fa piuttosto che a quello che essa solamente dice.

Questo tema è della massima importanza ed attualità, discusso qualche anno fa nel Summit Nord‑Sud a Cancun nel Messico e ritornato di estrema attualità in occasione del vertice Fao della scorsa settimana. Non dimentichiamo infatti che i paesi in via di sviluppo continuano a chiedere, purtroppo l’egoismo continua a rendere sordi i “Grandi” del momento per la più parte assenti al su citato vertice,  un nuovo ordine internazionale e cambiamenti strutturali fondamentali nel campo delle riforme agrarie, commercio alimentare, ricerca agricola etc (vedi Rapporto, ormai datato, della Commissione Brandt, ma, e soprattutto, la relazione del Direttore generale della Fao in apertura del su citato vertice).

Non dimentichiamo neanche che il Presidente Nierere, nell’importante messaggio presentato alla, già ormai datata Conferenza Mondiale sulla Riforma Fondiaria e lo Sviluppo Agricolo (WCARRD) nel 1979 alla Fao, sottolineò come lo sviluppo rurale non è già una dimensione particolare dello sviluppo bensì una organica strategia di crescita: "Una politica di sviluppo rurale è cioè una politica di sviluppo nazionale. Non si può ottenere sviluppo agricolo come un extra, "appiccicato" alle altre politiche governative. Ciò significherebbe soltanto seguitare a fare quello che abbiamo fatto fino a oggi. Lo "sviluppo Agricolo" deve essere una descrizione della intera strategia di crescita ed approccio allo sviluppo, un prisma attraverso il quale tutte le politiche vengono osservate ed ordinate secondo precise priorità".

Sembra che questo discorso di Nierere sia stato pronunciato soltanto ieri e non 20 anni or sono. Ma conviene comunque far memoria di queste parole per evitare che il “fallimento” (come sostengono i partecipanti al Forum della società civile svoltosi in concomitanza con il vertice Fao) sia completo ed effettivo.

Nei prossimi interventi cercheremo di entrare nel cuore della DSC (Dottrina Sociale della Chiesa) per vedere come essa coniuga queste problematiche.

Padre Renato Gaglianone

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