il Punto Coldiretti

Per un’educazione alla responsabilità

I Convegni dei Consiglieri Ecclesiastici, “si offrono come luogo di mediazione per le Chiese locali dell’attualità del Magistero della Chiesa Universale”.  Quest’anno si è voluto “mediare” l’approccio alla solidarietà nel contesto del rapporto tra etica e economia”, anticipando ciò che il Papa menzionerà al punto 61: “Una solidarietà più ampia a livello internazionale si esprime innanzitutto nel continuare a promuovere, anche in condizioni di crisi economica, un maggiore accesso all’educazione (intesa come formazione completa della persona), la quale, d’altro canto, è condizione essenziale per l’efficacia della stessa cooperazione internazionale”.

Il titolo sottolinea l’importanza della responsabilità morale, che si manifesta “soprattutto in due dimensioni”: “da una parte il ritrovare ancora il senso di una solidarietà radicale nell’umanità”, dall’altra parte questa responsabilità “è nell’interno delle strutture stesse”, che “hanno bisogno di avere non prima di tutto le leggi dell’economia, come leggi quasi intangibili, ma di avere la presenza dell’umanità, dell’etica”.

Struttura (del Convegno) finalizzata alla sua fruibilità e spendibilità.  Ne è scaturito un appello a favore di un’educazione alla responsabilità che punti al bene comune e si diriga a tutti i livelli: agenti finanziari, famiglie, imprese, autorità pubbliche, società civile. Questa educazione alla responsabilità può trovare una solida base nei principi della Dottrina Sociale della Chiesa: il bene comune universale, la destinazione universale dei beni e la priorità del lavoro sul capitale. Offrire strumenti per abilitarci  a quella “testimonianza dei cristiani ne sociale” a cui si è appellato Benedetto XVI durante la sua visita a Viterbo dello scorso 6 settembre. Sono ancora i luoghi in cui si costruisce la Chiesa popolo di Dio evocati da Mons. Crociata intervenendo all’Assemblea degli Assistenti e Presidenti diocesani dell’AC.

Caritas in veritate. Quando abbiamo strutturato questo convegno non avevamo ancora l’enciclica. Il messaggio per la giornata per la pace dello scorso 1 gennaio e tutti gli interventi fatti dal Papa successivamente ci hanno suggerito sia la struttura che i contenuti del Convegno. Nel corso dei vari interventi è stata richiamata più volte. Io mi limito a farvi un fugace riferimento. Tutta la quinta parte dell’enciclica ribadisce e sottolinea la centralità della persona che postula alla base una scelta etica e morale che completi il semplice prodotto economico. Si evidenzia che oltre alle inevitabili situazioni di rischio che il mercato, l’impresa e la finanza possiedono, esiste anche una serie di qualità quali l’abilità, la fantasia, l’intelligenza, la conoscenza scientifica e tecnologica che permettono di produrre reale sviluppo in quanto impegnano costantemente alla curiosità intellettuale che sa produrre nuovi e positivi «stili di vita». Al n. 71 il forte appello del Papa: «Lo sviluppo è impossibile senza uomini retti, senza operatori economici e uomini politici che vivano fortemente nelle loro coscienze l’appello del bene comune».

Padre Renato Gaglianone

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
2008 © Copyright Coldiretti - powered by BLUARANCIO S.p.A. | Redazione contenuti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi