il Punto Coldiretti

Sviluppo, danni e cambiamento climatico

Sviluppo e cambiamento climatico. Questo il tema sviluppato dal Papa nel suo video messaggio (in inglese) all’Assemblea generale dell’Onu riunita per affrontare le problematiche legate al cambio climatico in vista del summit di Copenaghen del prossimo dicembre. Richiama quanto già detto lo scorso 26 agosto e, soprattutto fa riferimento alla Caritas in Veritate in particolare ai numeri 48 e 49.

Benedetto XVI afferma con forza che: “La protezione dell’ambiente, delle risorse e del clima richiede che tutti i responsabili internazionali agiscano congiuntamente, nel rispetto della legge e promuovendo la solidarietà nei confronti delle regioni più deboli del pianeta”.

Richiamo per  tutti  i leader mondiali ad un  impegno congiunto nella salvaguardia del Creato. “Su questo fronte vi è l’urgente necessità morale di una rinnovata solidarietà, specialmente nei rapporti tra i Paesi in via di sviluppo e i Paesi altamente industrializzati” (n.49) Questo perché oggi molti danni allo sviluppo provengono proprio da concezioni distorte.

Ridurre completamente la natura ad un insieme di semplici dati di fatto finisce per essere fonte di violenza nei confronti dell’ambiente e addirittura per motivare azioni irrispettose verso la stessa natura dell’uomo. L’uomo interpreta e modella l’ambiente naturale mediante la cultura, la quale a sua volta viene orientata mediante la libertà responsabile, attenta ai dettami della legge morale. I progetti per uno sviluppo umano integrale non possono pertanto ignorare le generazioni successive, ma devono essere improntati a solidarietà e a giustizia intergenerazionali, tenendo conto di molteplici ambiti: l’ecologico, il giuridico, l’economico, il politico, il culturale. (cf. n.48)

Di seguito altri passaggi del messaggio: “La Terra è davvero un dono prezioso del Creatore  che, nel designare il suo ordine intrinseco, ci ha fornito delle linee guida che ci aiutano nella salvaguardia del Creato”.

“E proprio all’interno di questo contesto, la Chiesa considera le questioni concernenti l’ambiente e la sua salvaguardia come intimamente legate allo sviluppo umano integrale”.

 “La comunità internazionale e i singoli governi diano giusti segnali ai propri cittadini e sappiano contrastare in maniera efficace le modalità di utilizzo dell’ambiente che risultino ad esso dannose”.

E’ doveroso,poi, che “i costi economici e sociali derivanti dall’uso delle risorse ambientali siano riconosciuti in maniera trasparente da coloro che ne usufruiscono e non da altre popolazioni o dalle generazioni future”. 

“Insieme – avverte – noi possiamo dare vita a uno sviluppo umano integrale vantaggioso per tutti i popoli, presenti e futuri, uno sviluppo che si ispira ai valori della carità nella verità”.

“Perché ciò si avveri è essenziale che il modello corrente di sviluppo globale si trasformi mediante una più vasta e condivisa accettazione della responsabilità per il Creato – continua –: ciò è necessario non solo per i fattori ambientali, ma anche per lo scandalo della fame e della povertà".

Padre Renato Gaglianone

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