L’aratro e la spada
“E’ l’aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende” diceva Alberto Sordi nei panni di un cinico mercante d’armi in un divertente film degli anni settanta “Finchè c’è guerra c’è speranza”, mentre cercava di vendere il suo arsenale ad uno dei tanti dittatori del continente africano dell’epoca, anche con effetti speciale come la “premiere atomiche africane”. Una frase che allora faceva sorridere ma che sembra oggi trovare consenso con la Nato che fissa l’obiettivo di destinare il 5% di spesa per la difesa. Mentre la Commissione dell’Unione Europea guidata da Ursula von der Leyen si adegua e si appresta a varare un bilancio che potrebbe prevedere pesanti tagli all’agricoltura per sostenere le spese militari. E allora viene in mente che chi ha gridato la frase “e’ l’ aratro che traccia il solco ma e’ la spada che lo difende” nelle piazze e l’ha fatta anche scrivere sui muri del Paese, ha trascinato l’Italia nell’ultima guerra mondiale con milioni di morti. E allora si smette subito di ridire. |
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