Legge sulla montagna, servono i provvedimenti attuativi
La Legge 12 settembre 2025, n. 131 recante “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane” è stata pubblicata in G.U. Serie Generale n.218 del 19 settembre 2025. La legge è in vigore dal 20 settembre 2025. La legge n. 131/2025 introduce disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane e delle loro popolazioni, la cui crescita economica e sociale costituisce un obiettivo di interesse nazionale, in attuazione dell’articolo 44, secondo comma, della Costituzione e in coerenza con gli articoli 174 e seguenti del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, ciascuno in base alle rispettive competenze adottano gli interventi necessari per lo sviluppo socio-economico, la tutela e la valorizzazione delle specificità delle zone montane, nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente e della dotazione del Fondo per la montagna. Alle politiche per la montagna – sanità, scuola, agricoltura, mobilità, servizi digitali e turismo, oltre a misure contro lo spopolamento e incentivi per il personale che opera in montagna – sono destinati 200 milioni di euro annui nel triennio 2025-2027 del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane. Per l’attuazione degli interventi la legge demanda a specifici decreti A distanza di oltre trent’anni dalla legge sui territori montani (legge 31 gennaio 1994, n. 97), il legislatore statale è intervenuto a definire in modo organico e sistematico le politiche pubbliche per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane. Norme specifiche sono destinate alla tutela del territorio e alla valorizzazione del ruolo degli imprenditori agricoli nel presidio del patrimonio idrico e boschivo e nella gestione sostenibile dei boschi anche attraverso la produzione di energia rinnovabile da legno e biomasse. Per Coldiretti, che ha seguito l’iter parlamentare sin dall’adozione del disegno di legge governativo e delle abbinate proposte di legge, di fondamentale importanza è la rapida adozione dei provvedimenti attuativi nonché la definizione ed il riparto delle risorse del Fondo per lo sviluppo della montagna. |
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