Crea, il miele come sentinella della salute delle api
Un’analisi del Dna del miele potrà diventare uno strumento efficace per controllare la salute delle api senza interferire con l’attività delle arnie. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica PLoS One, realizzato da un gruppo di ricercatori del Crea Agricoltura e Ambiente nell’ambito di due progetti europei. Tradizionalmente, il monitoraggio dei patogeni avviene attraverso il campionamento diretto delle api, una pratica che richiede la raccolta di numerosi esemplari e può risultare invasiva. Per ridurre l’impatto su questi insetti fondamentali per l’ecosistema, i ricercatori hanno sperimentato tecniche molecolari innovative basate sull’analisi di Dna e Rna ambientali, individuando nel miele un efficace bioindicatore dello stato di salute delle colonie. Lo studio ha analizzato 679 campioni di miele provenienti da tutte le regioni italiane. I risultati hanno mostrato la presenza di otto diversi patogeni nel 97,5% dei campioni esaminati. I dati raccolti hanno permesso di stimare la diffusione, il carico e la co-presenza dei patogeni, valutando anche le differenze in base al tipo di miele, alla regione e alle aree geografiche. I risultati incoraggiano a considerare il miele come fulcro di un sistema nazionale di sorveglianza sulla salute delle api e a proseguire le ricerche per comprendere meglio il legame tra la presenza di patogeni nel miele e le reali condizioni delle colonie. |
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