il Punto Coldiretti

Impollinatori, piccoli alleati che valgono oro: fino al 44% del reddito agricolo dipende dalle api

Gli insetti impollinatori rappresentano una risorsa cruciale non solo per gli ecosistemi, ma anche per la salute umana e la stabilità economica delle comunità agricole. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Nature e condotto dall’Università di Bristol, guidato da Thomas Timberlake. Analizzando 776 persone in dieci comunità di piccoli agricoltori in Nepal, i ricercatori hanno rilevato che gli impollinatori contribuiscono direttamente al 44% del reddito agricolo e a oltre il 30% dell’apporto di vitamina A.

Si tratta di un dato significativo che evidenzia il legame stretto tra biodiversità, nutrizione e benessere socioeconomico. Lo studio sottolinea come il declino degli impollinatori – dovuto principalmente alla perdita di habitat e ai cambiamenti climatici – possa tradursi in una riduzione della resa agricola e della disponibilità di nutrienti essenziali. Tra i più colpiti figurano vitamina A e C, folati e calcio, con possibili ripercussioni sulla salute delle popolazioni. 

Attraverso modelli previsionali, gli scienziati hanno stimato che, in scenari di diminuzione degli impollinatori, il reddito agricolo potrebbe ridursi tra il 14% e il 44% entro il 2030. Al contrario, in uno scenario di recupero e gestione attiva dei servizi di impollinazione, il reddito familiare potrebbe aumentare fino al 15%, migliorando al contempo l’accesso ai micronutrienti. Il ruolo strategico degli impollinatori è al centro anche della Giornata mondiale delle api, che richiama l’attenzione globale sulla necessità di proteggere api e altri insetti fondamentali per la sicurezza alimentare. In questo contesto, Coldiretti sottolinea come l’impollinazione sostenga la produzione di molte colture chiave, tra cui frutta, verdura e semi, evidenziando il ruolo strategico del Made in Italy agroalimentare: in Italia si stima infatti che le api garantiscano la produzione del 75% delle colture alimentari e il valore economico del servizio fornito all’agricoltura sia stimato in miliardi di euro. La salvaguardia degli impollinatori passa attraverso la tutela della biodiversità, la riduzione dell’uso di pesticidi dannosi e la promozione di pratiche agricole sostenibili. Senza questi insetti, concludono gli esperti, non solo verrebbero compromessi interi ecosistemi, ma si metterebbero a rischio anche reddito agricolo, qualità della dieta e sicurezza alimentare globale. 

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