Gesmundo: “Basta retorica dell’emergenza. Il partito dell’acqua vale il 10%, sia priorità nei programmi elettorali”
“Se fossi un politico, fonderei il partito dell’acqua che, secondo le simulazioni elaborate da Roberto Weber dell’istituto Ixè, raccoglierebbe il 10% dei consensi. Il tema dovrebbe primeggiare nei programmi elettorali, invece se ne parla troppo poco”. È quanto afferma il segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenuto all’International Water Summit organizzato da Anbi nell’ambito dell’EuroMediterranean Water Forum a Roma. “Da sette anni abbiamo presentato progetti cantierabili per piccoli invasi multifunzionali a basso impatto paesaggistico, destinati all’irrigazione, alla produzione di energia e a contrastare siccità e inondazioni – sottolinea Gesmundo –. L’acqua va raccolta quando c’è, per averla quando manca. Abbiamo perso sette anni: ora si aprano i cantieri”. “Gli agricoltori, le imprese e i cittadini sono stufi della retorica dell’emergenza. Se non c’è acqua nei campi, non c’è cibo sugli scaffali. Ma l’acqua non riguarda soltanto l’agricoltura: è sicurezza alimentare ed energetica, è industria, è la bolletta delle famiglie e il rubinetto dei cittadini”. “La politica ne faccia una priorità – conclude Gesmundo –. Il tempo delle relazioni è finito, è il momento dei fatti”. |
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