Sistri: rischio avvio in ottobre, serve riscrivere il sistema
Cosa ne pensano gli operatori del Sistri e dell’imminente scadenza di ottobre, prevista per l’avvio dell’operatività del sistema? Questo l’oggetto dell’incontro svoltosi al Ministero dell’Ambiente e coordinato dal professor Edo Ronchi, incaricato dal Ministro di organizzare e gestire il confronto con le organizzazioni professionali e gli operatori potenzialmente interessati al sistema di tracciabilità dei rifiuti. Obiettivo dei lavori è verificare la possibilità di far partire il sistema, eventualmente a seguito di alcune modifiche tecniche o funzionali. Coldiretti ha segnalato come sia impensabile l’avvio del Sistri, permanendo tutte le difficoltà e le anomalie segnalate nel corso degli anni e che sono attualmente ancora irrisolte. Il sistema attuale, infatti, nonostante le modifiche più volte apportate, non risulta efficiente e non è funzionale alle esigenze di controllo e di semplificazione, con un conseguente inutile aggravio di oneri economici e di adempimenti burocratici per le imprese. Con specifico riferimento alle imprese agricole, l’esonero dall’iscrizione al sistema di tracciabilità previsto per le piccole imprese dall’articolo 39, comma 9 del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n.205 è scaduto a luglio 2013. L’eventuale avvio di operatività del sistema, previsto a partire da ottobre 2013, in combinazione con la scadenza dei termini per l’esonero dall’iscrizione per il settore, determinerebbe l’insorgenza di molteplici criticità connesse all’introduzione di adempimenti ed oneri insostenibili. Si è evidenziato, peraltro, come il pesante aggravio burocratico ed economico che deriverebbe dall’applicazione del sistema di tracciabilità anche ad imprese di modeste dimensioni non risulta giustificato da superiori obiettivi di tutela ambientale, in quanto gli adempimenti imposti risultano del tutto inutili o sproporzionati. A ciò deve aggiungersi che gli sviluppi del procedimento penale avviato dalla Procura di Napoli al fine di verificare la correttezza e la legalità nell’affidamento e nella gestione del servizio rendono indispensabile impedire che le imprese siano chiamate a rispondere economicamente per gli impegni assunti dall’Amministrazione in tale contesto. Sono stati quindi proposti alcuni principi cardine per la definizione di un sistema funzionale, efficiente, semplificato, ma soprattutto – rispetto alle imprese agricole – adeguato alla realtà del settore, chiedendo una revisione radicale del sistema, a partire dai criteri di delega che lo hanno introdotto. L’intera piattaforma Sistri, basata su un complesso sistema legato all’uso di chiavette usb per l’annotazione e gestione dei dati e della black box per il tracciamento satellitare dei mezzi, risulta, infatti, inutilmente onerosa, anche considerando che la direttiva comunitaria 2008/98/CE fissa a carico degli Stati l’obbligo di assicurare la tracciabilità dei rifiuti pericolosi, senza imporre l’impiego di tecnologie informatiche. Tutte le associazioni intervenute hanno condiviso le preoccupazioni indicate, richiedendo, sostanzialmente, la riscrittura del sistema. |
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