Rentri: stop obbligo registro rifiuti anche per chi adotta sistemi alternativi di tracciabilità
Diventa operativa la semplificazione sulla gestione dei rifiuti agricoli, con l’esenzione dell’obbligo di iscrizione al Rentri allargata a tutti gli imprenditori agricoli che adottano sistemi alternativi di tracciabilità, oltre a quelli con un volume di affari non superiore a ottomila euro all’anno. Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato un chiarimento in merito al provvedimento varato con la Manovra finanziaria, frutto del lavoro portato avanti da Coldiretti in questi mesi grazie alla sensibilità dell’onorevole Vannia Gava, sottosegretario all’Ambiente, del senatore Marco Dreosto e degli onorevoli Andrea Barabotti e Francesco Battistoni che più da vicino hanno seguito la vicenda parlamentare. Un risultato che conferma l’impegno di Coldiretti nella semplificazione della gestione dei rifiuti a favore delle aziende agricole, proprio con la messa in campo di circuiti tracciabili attraverso il sostegno delle Federazioni e il diretto coinvolgimento nelle forme organizzate di raccolta predisposte mediante specifici accordi di programma stipulati con le Pubbliche Amministrazioni, convenzioni quadro con i gestori della piattaforma di conferimento e altre modalità di gestione semplificata. Ora il confronto continua con il ministero dell’Ambiente e l’Albo nazionale gestori ambientali per avere i necessari chiarimenti sulle modalità di cancellazione dal Rentri. Occorre, in particolare, individuare le modalità di restituzione delle somme versate a titolo di diritti di segreteria, per consentire agli imprenditori agricoli da dieci a più di cinquanta dipendenti già iscritti di uscire dal sistema. |
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