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Via libera ai fondi per le foreste, in Gazzetta il provvedimento

Via all’utilizzo delle risorse del Fondo per le foreste italiane relate al 2023. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 19 settembre il decreto del Masaf con le modalità di utilizzo dello stanziamento pari a 4.790.000 euro così ripartito tra le Regioni: Abruzzo 205.648 euro, Basilicata 170.036 euro, Bolzano 162.643 euro, Calabria 281.920 euro, Campania 212.867 euro, Emilia Romagna 276.805 euro, Friuli Venezia Giulia 161.890 euro, Lazio 280.849 euro, Liguria 167.796 euro, Lombardia 299.945 euro, Marche 135.661 euro, Molise 75.081 euro, Piemonte 422.660 euro, Puglia 83.082 euro, Sardegna 563.732 euro, Sicilia 167.792 euro, Toscana 515.518 euro, Trento 176.394 euro, Umbria 179.371 euro, Valle d’Aosta 46.787 euro e Veneto 203.523 euro.

L’obiettivo del provvedimento è la promozione dell’associazionismo fondiario tra i proprietari di terreni pubblici o privati e la valorizzazione della gestione associata delle piccole proprietà, di quelle collettive e degli usi civici delle popolazioni.

I fondi devono dunque finanziarie progetti per la realizzazione della gestione in forma associata delle risorse silvo-pastorali per favorirne la tutela, il miglioramento, la ricostituzione di unità produttive con l’obiettivo di consolidare le attività imprenditoriali e favorire l’occupazione. I beneficiari dell’intervento sono i proprietari o gestori di superfici silvo forestali di non meno di 20 ettari.

Il finanziamento si sostanzia in un contributo diretto, che può coprire fino al 100% dei costi ammissibili per realizzare interventi di:
a) animazione territoriale per la promozione della gestione sostenibile e la valorizzazione delle risorse silvo-pastorali di proprietà privata, pubblica e collettiva attraverso le forme associate o consortili;

b) costituzione e prima gestione di forme associative o consortili a cui possono aderire i proprietari o gestori delle proprietà silvo pastorali, pubbliche, private e collettive, singoli o associati;

c) redazione di piani pluriennali che favoriscano una gestione attiva e sostenibile del patrimonio fondiario e lo sviluppo di filiere produttive ad essa legate;

d) analisi e ricerche finalizzate alla conoscenza della consistenza e della proprietà del patrimonio forestale e agricolo;

e) ulteriori attività individuate dalle singole regioni e province autonome in relazione alle proprie caratteristiche territoriali e politiche di settore.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
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