il Punto Coldiretti

Emergenza xylella sugli olivi del Salento, a breve le misure per contenere il batterio

E’ in corso di elaborazione  il piano del Ministero delle politiche Agricole  per contenere la diffusione della Xylella fastidiosa che ha gravemente danneggiato gli olivi nella Provincia di Lecce. A fine agosto si è tenuta una riunione presieduta dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, al fine di individuare le misure più idonee a rilevare lo stato di emergenza nella provincia di Lecce ed ad evitare che il batterio inizio a diffondersi anche al di fuori di tale areale il che aumenterebbe, a dismisura, i danni economici che già sono estremamente rilevanti nella sola provincia salentina area peraltro altamente vocata a tale coltura.

Gli studi scientifici condotti sul batterio Xylella, hanno evidenziato che il ceppo che ha colpito gli uliveti in provincia di costituiscono una variante atipica della sub-specie pauca, originaria del Centro America. Per quanto riguarda le piante a  rischio, sono state riscontrate infezioni, oltre che sugli oliveti anche sull’ oleandro, mandorlo, vinca, e di recente anche sul ciliegio, mentre non risultano al momento colpiti vite e agrumi.

L’incontro ha valutato l’entità delle misure stabilite dalla Decisione della Commissione Ue 2014/497/Ue, adottata il  23 luglio scorso, che chiede di identificare le “zone infette” e le zone circostanti denominate “zone cuscinetto”. L'ampiezza della zona cuscinetto dovrebbe essere calcolata tenendo conto del rischio che l'organismo specificato si diffonda ad altre zone. In ogni caso la zona cuscinetto secondo la decisione comunitaria deve avere un’ ampiezza di almeno 2000 metri riducibile a 1000 metri solo in presenza delle condizioni indicate in allegato III.   Nelle zone così identificate, si devono adottare adeguate misure fitosanitarie.

Sulla base dei monitoraggi effettuati, la Regione Puglia ha dichiarato la gran parte della Provincia di Lecce “zona infetta”; in tale zona si stanno effettuando le azioni di monitoraggio e di contenimento della Xylella ma non si è ancora decisa l’eradicazione delle piante di olivo misura che è oggetto di contestazioni, in ambito regionale,  sebbene specificatamente prevista dalla decisione comunitaria .

Inoltre, la Regione ha proposto un cordone sanitario, dallo Ionio all’Adriatico, al fine di contenere la diffusione del batterio verso l’area di Brindisi, costituita da una zona "cuscinetto" nella quale procedere ad attuare azioni di lotta al batterio ed ai vettori.
Il batterio è particolarmente insidioso in quanto fin quando non ostruisce le trachee della pianta dando luogo al disseccamento, la pianta, può sembrare apparentemente sana, anche se è già attaccata dalla xylella che può manifestarsi anche a distanza di  sei mesi.

Il piano di interventi in discussione tra Regione e Ministeri competenti è: attuazione degli interventi nella nuova zona cuscinetto, tramite un monitoraggio costante a maglie strette, abbattimento degli insetti vettori ed estirpazione di eventuali piante infette, d’intesa con i Ministeri della Salute e dell’Ambiente; rafforzamento dei controlli sull’eventuale presenza della xylella nei vivai e blocco della movimentazione dei prodotti “a rischio” identificati nella Decisione Ue;  potenziamento dell’attività di ricerca, finalizzata anche all’individuazione delle piante ospiti, di varietà immuni o resistenti e di eventuali ulteriori modalità di trasmissione del batterio; allargamento all’intero territorio nazionale del programma di monitoraggio; individuazione di idonei strumenti, anche finanziari, finalizzati al risarcimento dei danni subiti dagli agricoltori e dai vivaisti colpiti dall’infestazione del batterio; attivazione di eventuali procedure derogatorie nei confronti dei soggetti che hanno aderito a metodi di produzione biologico o a basso impatto ambientale;  idonea campagna di comunicazione ed informazione; istituzione immediata di un Comitato scientifico, a supporto del Servizio fitosanitario nazionale, a cui sono chiamati a partecipare i maggiori esperti della materia, nazionali e internazionali.

Coldiretti Puglia ha valutato positivamente gli ultimi provvedimenti approvati dalla Regione Puglia, a partire dalla dichiarazione richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di stato di crisi, attraverso la quale potranno essere attivate misure determinanti per il futuro delle aziende olivicole salentine riguardanti la moratoria sul credito e gli interventi sui contributi previdenziali. Intanto, vanno rese obbligatorie le buone pratiche agronomiche stigmatizzate nelle linee guida della Regione con relative sanzioni, perché tutti devono sentirsi responsabili del contenimento della malattia 

I lavori del Comitato scientifico saranno valutati dal Comitato fitosanitario nazionale, che si riunirà il 15 settembre 2014 e dovrebbero costituire i contenuti di un nuovo decreto nazionale di lotta obbligatoria alla Xylella fastidiosa, nel cui ambito saranno stabilite le misure straordinarie, anche di natura legislativa, che si dovessero rendere necessarie, compresa l’individuazione di un Commissario incaricato di coordinarne l’attuazione.

Le azioni individuate saranno soggette a controlli da parte del Corpo Forestale dello Stato e dell’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione delle frodi, soprattutto per quanto concerne la movimentazione del materiale “a rischio”. Poiché l'infezione interessa a macchia di leopardo,  gran parte della Provincia di Lecce, il Mipaaf ha deciso di avviare subito un ulteriore confronto con la Commissione Ue per adattare, modificare o integrare le misure oggetto della Decisione del 23 luglio nell’ambito delle “zone infette”, e quindi aggiornare e attivare concretamente il Piano d’azione nazionale alla Commissione Ue.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
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