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Firmato il decreto rinnovabili Fer1, primi bandi il 30 settembre

È stato firmato il decreto Fer1 che incentiva le rinnovabili elettriche e inviato alla Corte dei Conti. E i primi bandi sono previsti il 30 settembre.

Il decreto, denominato Dm Fer1, ha l’obiettivo di sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec) attraverso la definizione di incentivi e procedure indirizzati a promuovere l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, sia in termini ambientali che economici, del settore. Il provvedimento, in particolare, incentiva la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione.

L’attuazione del provvedimento consentirà la realizzazione di impianti per una potenza complessiva di circa 8.000 MW, con un aumento della produzione da fonti rinnovabili di circa 12 miliardi di kWh e con investimenti attivati stimati nell’ordine di 10 miliardi di Euro.

Tra le novità del decreto, oltre all’inclusione degli impianti l’idroelettrici conformi alle recenti linee guida ambientali, un premio di 10€/MWh sull’energia autoconsumata e prodotta da impianti di potenza non superiori a 100kW, purchè istallati su edifici. Il premio tuttavia sarà riconosciuto a conguaglio solo se l’autoconsumo supera il 40% della produzione netta. Nella nuova versione è stato inoltre confermato il potenziamento del bonus amianto per il fotovoltaico in sostituzione di coperture in eternit. Il premio aggiuntivo di 12€/MWh è stato esteso a tutta l’energia prodotta, quindi anche sull’elettricità autoconsumata e non solo sui kWh immessi in rete. Sarà però obbligatoria la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto dalle coperture degli edifici e la superfice dell’impianto fotovoltaico non potrà mai superare la dimensione della superficie della copertura rimossa. Inoltre il premio amianto è cumulabile con il premio sull’energia autoconsumata ma non è cumulabile con altri contributi pubblici che hanno lo scopo di sostenere i costi di rimozione e smaltimento dell’eternit.

Misure, fortemente sostenute dalla Coldiretti, che forniranno un vantaggio supplementare, in termini di benefici sanitari e ambientali se abbinato alla sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto. Il settore agricolo ha infatti contribuito fattivamente allo sviluppo delle rinnovabili elettriche. In particolare, il 22% delle convenzioni Conto Energia in essere nella titolarità di Imprese (con P.IVA) corrispondono ad impianti fotovoltaici realizzati da Imprese Agricole. Oltre il 95% degli impianti fotovoltaici realizzati da Imprese Agricole hanno una potenza inferiore ai 200 kW, e sono stati realizzati prevalentemente su coperture di fabbricati con funzioni produttive connesse alle attività agricole.

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