il Punto Coldiretti

In Lombardia il primo inventario e catasto dei boschi urbani e periurbani

La Lombardia sarà la prima regione italiana - e una delle prime realtà in Europa - a dotarsi di un inventario e di un catasto delle foreste urbane e periurbane. L’importante obiettivo verrà raggiunto attraverso il progetto “EMoNFUr - Establishing a Moitoring Network to assess lowland Forest and Urban plantation status in Lombardy Region and Slovenian” (LIFE+ 10 ENV/IT/399),  promosso da Ersaf Lombardia, Parco Nord Milano, Regione Lombardia, Istituto Forestale Sloveno e Ministero Sloveno per l’Agricoltura e le Foreste.

Attraverso questa iniziativa, che si inserisce negli obiettivi proposti dalla Unione Europea in materia di politiche ambientali, saranno, infatti, censite e inventariate tutte le aree boschive urbane lombarde, sorte dalla metà degli anni ’70,  a seguito di progetti di riforestazione su aree degradate  e terreni agricoli in prossimità delle città

Il progetto vede la collaborazione dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca, dell’Università degli Studi di Firenze, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, oltre che di un comitato scientifico internazionale e di un ricco User Committee, costituito da portatori di interesse provenienti da diversi settori.

Verrà messo a punto uno strumento specificatamente rivolto a pianificatori territoriali, tecnici ambientali e forestali, agli amministratori locali, ma anche a comuni cittadini, ricercatori e studiosi, interessati a conoscere la quantità, la distribuzione, l’ubicazione e le caratteristiche dei boschi  (età dell’impianto, specie arboree utilizzate, stato di salute, interventi eseguiti nel tempo, ecc.) , situati in prossimità dei centri urbani lombardi.

Come detto, le aree boschive interessate sono quelle  formatesi a seguito degli importanti progetti di riforestazione che negli ultimi trent’anni hanno caratterizzato la trasformazione di aree degradate o terreni agricoli nei pressi delle città.  Si pensi, ad esempio,  al Parco Nord di Milano, alla foresta Carpaneta di Mantova, al Bosco di Maristella nei pressi di Cremona, ai boschi di pianura di Pontirolo Nuovo e di Casirate d’Adda in provincia di Bergamo, al Parco del Mella di Brescia e al Bosco del Lusignolo a San Gervasio Bresciano (Bs), come alla Grande Foresta del Fondovalle Valtellinese della provincia di Sondrio o a quella della Pianura di Lodi, nelle vicinanze del centro abitato della città lombarda.

Si tratta, in generale, di grandi polmoni verdi, capaci di fornire ai cittadini  servizi eco-sistemici, beni e servizi fondamentali per il benessere, lo sviluppo economico e sociale.
Queste aree, inoltre, rappresentano importanti ecosistemi naturali, ricchi di biodiversità e collegati alla più vasta rete ecologica che comprende il territorio rurale e sono in grado di influire positivamente sul clima delle città, migliorando la qualità di vita dei suoi abitanti attraverso la fornitura di opportunità di svago e di spazi da adibire al relax e allo sport, in stretto contatto con la natura.

I lavori di inventariazione delle foreste urbane e periurbane ed il loro accatastamento (quest’ultimo realizzato anche in WebGis, sistema informativo appositamente studiato per l’utente privato) saranno terminati e resi pubblici nel gennaio 2014, tramite i siti web di Regione Lombardia e di Ersaf.

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