Mercati agricoli, per la Commissione Ue le prospettive sono positive 

Il mercato dei seminativi rimarrà teso, a medio termine, a causa della domanda di biocarburanti e di biomassa per la produzione delle energie rinnovabili. Secondo le prospettive dei mercati e del reddito in agricoltura per il 2011-2020 pubblicate dalla Commissione europea, si prevede una  crescita del consumo interno di cereali, semi oleosi e zucchero dipendente, in gran parte, dalle previsioni di sviluppo di bioenergia.

In particolare, per i cereali, questa evoluzione sarà determinata da una moderata crescita dell’offerta, che raggiungerà i 305 milioni di tonnellate entro il 2020, in seguito al basso rendimento dei tassi di crescita (in media 0,5 % l’anno) e all’aumento del consumo di cereali nell'Ue, in particolare a causa della crescente domanda di etanolo e di biomassa, nell’ambito della direttiva 2008 sulle energie  rinnovabili.

Per le oleaginose, le previsioni sono favorevoli ai produttori con una domanda sostenuta e dei prezzi elevati per l’olio. Si prevede una crescita dell’offerta quale risultato di un moderato aumento della resa e, in misura minore, da un leggero aumento delle superfici coltivate. Il previsto aumento del consumo interno di semi oleosi nell’Union, come per i cereali, sarà dovuto alla nuova domanda dell’industria del biodiesel e della biomassa nell’ambito delle energie rinnovabili.

Per lo zucchero, le prospettive a medio termine saranno moderate. La crescente domanda di etanolo sosterrà la crescita della produzione di barbabietole da zucchero orientata verso tale utilizzo. Per quanto riguarda la produzione totale Ue di carne, essa è destinata a continuare in ripresa dopo il calo subito nel corso del periodo 2008 e 2009, e si prevede un nuovo aumento del 2,4 % entro il 2020. La prospettiva è diversa tra i ruminanti e non ruminanti, come le carni bovine e le carni ovine/caprine, la cui produzione è prevista in calo rispettivamente dell’1,3 % e del 7,9 %, tra 2011 e il 2020, mentre per le carni suine e di pollame la produzione potrebbe aumentare del 3,6 % per ciascuna.

Anche le prospettive a medio termine per mercati lattiero-caseari sembrano favorevoli. Secondo le previsioni la crescita della domanda mondiale continuerà, in seguito all’aumento della popolazione mondiale e alla crescita economica, combinata con una crescente preferenza per i prodotti lattiero-caseari (anche a causa del crescente consumo pro-capite). In particolare è previsto un aumento della domanda d’importazioni, in particolare nei paesi emergenti, che avranno un impatto positivo sui prezzi dei prodotti lattiero-caseari, alimentando così il potenziale di esportazione dell'Unione.

Anche le proiezioni per il formaggio e i prodotti lattiero-caseari freschi, sono abbastanza positive: per la produzione di latticini freschi (compreso latte, panna, yogurt, ecc.) è previsto un aumento di circa 6% (dal 2009 al 2020) e per il formaggio di quasi il 10%.

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