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Contratti di filiera: criteri per l’assegnazione degli aiuti 2025/2026

Definiti dal decreto Masaf pubblicato il 29 gennaio i criteri di ripartizione del Fondo per la sovranità alimentare per l’annualità 2025-2026 per l’assegnazione degli aiuti alle filieredel mais, delle proteine vegetali (legumi e soia), del frumento tenero, dell’orzo, delle carni bovine collegate alla linea vacca-vitello, e delle carni bovine Sqnz (Sistema di qualità nazionale zootecnia) e Igp. L’obiettivo è sostenere le produzioni di alcuni cereali e proteaginose di base per rafforzare il sistema agricolo a fronte dell’aumento dei costi e valorizzare i contratti di filiera nei settori del mais, delle proteine vegetali, del grano tenero, dell’orzo e delle carni bovine. Per il 2025 e il 2026 il budget è di 23.750.00o euro per ciascuna annualità.  Questa la ripartizione: 7,6 milioni per la filiera del mais, 4,75 per quella delle proteine vegetali, 3,8 milioni per il frumento tenero, 2,85 per l’orzo e 4,75 milioni per la filiera carni bovine. L’aiuto a ettaro è fissato in 400 euro/ettaro per il mais, 250 euro/ha per le proteine vegetali, 300 euro per il frumento tenero e 200 euro per l’orzo.

Alle imprese di allevamento è concesso un aiuto di 100 euro per ogni capo presente nell’allevamento con un’età compresa tra 6 e 24 mesi. Per i capi Sqnz e Igp l’aiuto è di 40 euro.

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