Dal Ministero delle disabilità un bando per progetti di Agricoltura sociale, budget di 20 milioni
Il ministero per le Disabilità ha pubblicato l’informativa per il bando “Vita&Opportunità- Un futuro migliore e di valore per tutti”. E tra le tre linee dell’iniziativa una riguarda l’Agricoltura sociale con una dotazione di 20 milioni per finanziare progetti per lo sviluppo di percorsi d’inclusione lavorativa. Il progetto deve essere presentato obbligatoriamente da un Ente del Terzo settore in rete o anche in forma singola. Della rete territoriale possono far parte le imprese agricole che svolgono le attività indicate all’articolo 2 della Legge 18 agosto 2015, n. 141 con le disposizioni in materia di agricoltura sociale. Le risorse finanziarie sono erogate dal all’Ente capofila che poi le assegna ai partner per la realizzazione del progetto. Le imprese agricole partner devono svolgere in via prevalente, anche non esclusiva, servizi e attività volte alla inclusione, alla valorizzazione delle persone con disabilità e dei loro familiari, alla difesa dei loro diritti e alla rimozione di ogni ostacolo che ne impedisca la piena inclusione sociale e il pieno sviluppo umano. L’intervento progettuale può essere svolto su un territorio che comprende al massimo tre province e deve favorire la connessione tra la Rete territoriale e i relativi destinatari degli interventi. I progetti possono avere ad oggetto iniziative per: − l’Agricoltura sociale, attraverso l’impiego lavorativo, occupazionale e di laboratorio e percorsi ricreativi finalizzati all’inclusione occupazionale di persone con disabilità, nella coltivazione, trasporto, trasformazione e vendita all’ingrosso e/o dettaglio di prodotti lavorati o semilavorati; − le fattorie inclusive, attraverso l’impiego lavorativo, occupazionale, di laboratorio e percorsi ricreativi per le persone con disabilità nell’allevamento di animali e nella trasformazione e vendita all’ingrosso e/o dettaglio di prodotti lavorati o semilavorati. Gli interventi sono destinati a: realizzare investimenti per lo sviluppo o l’ampliamento di attività produttive già avviate o anche di nuovi siti produttivi che assicurino l’integrazione o il mantenimento nel mercato del lavoro delle persone con disabilità; − acquisire in uso terreni o locali, adeguare o ristrutturare locali da destinare ad attività produttive, in modo da consentire la piena e paritaria occupazione di persone con disabilità; − acquistare immobili o terreni; − acquistare o adeguare impianti produttivi e/o software, − formare i lavoratori con disabilità, i tutor del mestiere, i prestatori di cura e/o i colleghi di lavoro, per la piena inclusione lavorativa; − acquisire la certificazione degli apprendimenti dei lavoratori con disabilità presso uno dei soggetti accreditati; − realizzare tirocini di lavoratori con disabilità; − attivare servizi educativi e socio-educativi a sostegno dell’inserimento nel mercato del lavoro e del mantenimento dell’occupazione delle persone con disabilità; − promuovere e attivare le funzioni del disability manager; − strutturare un servizio di trasporto dei lavoratori con disabilità, da e verso la sede di lavoro; rafforzare le competenze degli operatori attraverso iniziative di formazione. Per tutte queste attività l’importo minimo della sovvenzione è di 250mila euro, il massimo di un milione. |
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