il Punto Coldiretti

Un impegno costante a difesa dei soci

La difesa dei soci innanzitutto. Che si affianca a quella dei consumatori. Coldiretti mantiene la barra dritta,  e in questa  difficilissima fase  segnata  dalla guerra in Iran che sta infiammando  il Medio Oriente e l’economia mondiale e italiana, ribadisce la sempre maggiore importanza del fare sindacato. E ha fatto sentire in tutti gli incontri  di tutte le regioni italiane  la vicinanza  agli agricoltori. Ed è per mantenere condizioni  economiche e sociali tali da consentire ai produttori di proseguire la loro attività che Coldiretti ha alzato ulteriormente il tiro della sua azione. Dopo aver ottenuto la cancellazione dei tagli alla Politica agricola comune, grazie a  manifestazioni in piazza e interlocuzioni con tutte le istituzioni nazionali ed europee, ora Coldiretti è scesa in campo per chiedere di arginare l’emergenza del momento, l’impennata dei prezzi dei prodotti energetici, in particolare il gasolio agricolo. Si tratta del carburante agevolato che è finito nelle mire degli speculatori con rialzi sospetti che hanno superato quelli del carburante da autotrazione. E ancora una volta Coldiretti non si è fermata a rilevare il problema, ma è partita con una denuncia alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza. Ancora una volta ci ha messo la faccia, come è nelle corde della maggiore organizzazione agricola europea che punta a un solo obiettivo: i risultati per i suoi agricoltori. Che poi diventano successi di tutto il mondo agricolo. E più d’uno ha provato anche a  metterci il cappello.

Mai come in questo momento, come ha più volte ricordato il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, c’è grande bisogno di sindacato. A 360 gradi. Quando c’è da denunciare e lottare, ma anche quando si lavora per promuovere un gioco di squadra che consenta di rafforzare i redditi dei produttori agricoli.

Come nel caso  della nuova Aop, Unione Quarta Gamma, presentata da Filiera Italia presso la sede di Coldiretti. Un evento a cui hanno partecipato con l’amministratore delegato di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia, il  presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e del segretario generale Vincenzo Gesmundo, il professor Roberto della Casa, Maura Latini, presidente di Coop Italia, Francesco Avanzini, direttore generale di Conad,  Carlo Buttarelli, presidente di Federdistribuzione e Maurizio Vittori vice presidente della Aop Unione Quarta gamma.

Un impegno a serrare le fila tra agricoltori,  trasformatori e grande distribuzione, perché è solo con un nuovo modello contrattuale che si potrà valorizzare al meglio la produzione nazionale e ottenere una giusta remunerazione lungo tutta la filiera. La nuova Aop rappresenta una sfida, come ha sottolineato Prandini, che  delineando percorsi comuni punta a invertire la rotta.  Per valorizzare al meglio il made in Italy anche con campagne di comunicazione sociale che facciano comprendere ai  cittadini il valore, anche economico, del cibo buono e sano. Ma con questa nuova Unione si lancia anche  un messaggio al Paese “ In un mondo che si divide noi ci uniamo”. Perché l’agricoltura  non sia un’arma di guerra, ma  di pace, collante  per i rapporti globali.

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