Addio a Carlo Petrini, una vita spesa a difesa del cibo e del territorio
La scomparsa di Carlo Petrini rappresenta una perdita per l’Italia, per il mondo agricolo e per tutti coloro che, come Coldiretti, hanno dedicato la propria vita alla difesa del cibo, della biodiversità e delle comunità locali. Con lui se ne va una figura che, con passione , ha saputo parlare in maniera trasversale di alimentazione, territorio e identità. A nome di tutta Coldiretti, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e presidente Ettore Prandini esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, a Slow Food e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un percorso straordinario. “Ci siamo confrontati negli anni per dare dignità al lavoro dei contadini e creare una relazione profonda tra cittadini e agricoltori, partendo dal rispetto della terra e delle persone”, dichiara il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo. “Insieme a Carlo Petrini abbiamo spesso portato al centro del dibattito pubblico il valore del cibo non solo come prodotto, ma come simbolo di cultura . Ha saputo costruire un pensiero che ha lasciato un segno” dichiara il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Pur partendo da sensibilità e approcci a volte differenti, e anche da confronti talvolta intensi su temi importanti per il mondo agricolo, non è mai venuto meno il rispetto per una personalità che ha dedicato l’intera vita a una visione forte e coerente, mettendo al centro la biodiversità, le tradizioni e il valore delle comunità rurali, spiega Coldiretti. |
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