Il Parlamento Ue: bene la Russia nell’Omc ma rinunci a divieti e dazi
Le relazioni bilaterali tra l’Unione europea e la Russia si rafforzeranno con l’ingresso di quest’ultima nell’Organizzazione mondiale del Commercio (Omc) a condizione che gli impegni presi in quest’ambito siano rispettati. Questa la posizione del Parlamento europeo, contenuta in una risoluzione non legislativa sulle relazioni commerciali tra l’Ue e la Russia adottata nella sessione plenaria a Strasburgo. Gli eurodeputati accolgono positivamente l’adesione della Russia all’Organizzazione Mondiale del Commercio, ratificata dalla Duma di Stato russa il 10 luglio 2012, ritenendo che l’accesso di questo Paese al sistema commerciale multilaterale e alle relative regole rappresenti un ulteriore passo verso il rafforzamento delle relazioni bilaterali Ue-Russia. Tuttavia l’Europarlamento constata con preoccupazione che la Russia, prima del completamento del processo di adesione all’Omc, non si è mostrata pienamente all’altezza dei suoi obblighi futuri quale membro dell’Omc, in quanto ha adottato ed ampliato numerose misure commerciali potenzialmente restrittive, tra cui il divieto di importare animali vivi dall’Unione, norme preferenziali in materia di appalti pubblici a favore dei produttori nazionali e decisioni che istituiscono dazi stagionali sulle importazioni di alcuni tipi di zucchero. Il Parlamento europeo chiede quindi alla Russia di eliminare i divieti provvisori, gli aumenti temporanei unilaterali delle tariffe e le misure e gli ostacoli protezionistici non giustificati che ostacolano gli scambi commerciali aperti ed equi. Nella risoluzione si segnala inoltre la necessità di fermare la produzione e la vendita di prodotti contraffatti in questo paese, invitando la Federazione russa ad adottare misure in materia di diritti di proprietà intellettuale e ad attuare quanto prima gli impegni con l’Omc, nell’ambito dell’accordo Trips. Gli eurodeputati sostengono quindi che la Russia dovrebbe accettare tutti gli obblighi derivanti dal suo ingresso nell’Organizzazione mondiale del commercio, senza ritardi, per trarre beneficio dall’apertura della sua economia al mercato mondiale e agli investimenti. Inoltre, credono che quest’apertura dovrebbe accelerare le riforme nel paese, quali la lotta alla corruzione, l’attuazione dello Stato di diritto e il miglioramento del clima imprenditoriale. Per il Parlamento europeo, il pieno rispetto delle norme dell’Omc e la graduale attuazione dei suoi impegni devono essere anche prerequisiti per ulteriori negoziazioni tra Russia e Ue su vari settori di regolamentazione, tra cui l’accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie (Sps), i diritti di proprietà intellettuale, gli appalti, la concorrenza, l’energia e gli investimenti. Infine, viene richiesto alla Commissione europea di vigilare attentamente sulle disposizioni introdotte dalla Russia che potenzialmente possono distorcere il commercio o essere discriminatorie e di impegnarsi attivamente per garantire che la Russia rispetti pienamente gli impegni assunti in sede Omc. |
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