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Siccità, gli Stati membri fanno appello alla Commissione per l’adozione di nuove misure

La preoccupazione per una drammatica carenza di mais, soia, cereali e foraggi, in alcune regioni dell’Unione europea (in Europa orientale e centrale, nonché nel Mediterraneo) e in altre parti del mondo (in particolare Stati Uniti), è stata espressa dalle delegazioni di Italia, Ungheria, Bulgaria, Portogallo e Slovenia, nel corso dell’ultima riunione del Consiglio agricoltura. Inoltre, la delegazione greca ha informato il Consiglio in merito alle conseguenze della siccità per il settore allevamento, in particolare per quanto riguarda l’aumento dei prezzi dei mangimi.
 
Tali delegazioni ritengono che, una tale situazione potrebbe portare ad una drastica riduzione delle scorte, con conseguenti carenze di questi prodotti sui mercati nei prossimi mesi. Nel caso di alcuni Stati membri la differenza può raggiungere 30 % -50% rispetto alla media quinquennale. Le delegazioni hanno pertanto chiesto alla Commissione di prendere in considerazione tutti i possibili strumenti a livello comunitario.

In particolare tra le misure a breve termine: l’applicazione degli articoli 187 e 191 del Regolamento "Ocm unica”, l’autorizzazione per un anticipo di pagamento fino al livello del 80 % dei pagamenti diretti per la campagna 2013,  un eccezionale alleggerimento e/o sospensione temporanea delle misure agro-ambientali (tra l’altro, l’estensione della mietitura e il periodo del pascolo),  l’applicazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea, e qualsiasi altra misura che la Commissione ritiene opportuno per alleviare situazione degli agricoltori, compresi gli aiuti di stato.

Inoltre, tra le misure a lungo termine:  la riforma della politica agricola comune dovrebbe prevedere un rafforzamento degli attuali strumenti di gestione delle crisi, la disponibilità di una riserva operativa e flessibile per fare fronte alle crisi nel settore agricolo, un accesso agevolato al Fondo di Solidarietà dell’Unione europea in caso di siccità.

Al seguito di tali richieste, la Commissione ha indicato che, nonostante la siccità, l’Unione ha avuto un’adeguata offerta di cereali e che i dazi all’importazione erano già stati sospesi per il frumento tenero fino alla fine 2012. Tuttavia, la Commissione ha ricordato che nel luglio scorso aveva già dato il via libera alle proposte presentate dagli Stati membri di anticipo i pagamenti diretti e ha espresso apertura per l’utilizzo degli aiuti di stato “de minimis” o altri regimi di aiuti di stato per rispondere alle preoccupazioni espresse.

All’inizio dell’anno prossimo, verrà inoltre pubblicata una comunicazione  sulle opzioni disponibili per ridurre la dipendenza dell’Unione europea dalle importazioni di proteine vegetali. Infine, la Commissione ha indicato che una dettagliata analisi tecnica e la discussione su questi elementi correlati, nonché su tutti i vari interventi proposti dagli Stati membri si svolgerà al comitato di gestione settimana della prossima settimana.

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