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Eurobarometro, l’88% degli italiani guarda all’origine prima di acquistare il cibo

L’88% degli italiani al momento dell’acquisto di prodotti alimentari guarda all’origine dei prodotti mentre il 68% considera la marca. Ad affermarlo è il nuovo sondaggio dell’Eurobarometro sulla sicurezza alimentare, la qualità degli alimenti e la relazione tra agricoltura e paesaggio rurale.

Complessivamente più del 90% dei cittadini dell’Ue ritiene che qualità e prezzo siano fattori determinanti al momento dell’acquisto di prodotti alimentari, seguiti dall’origine degli alimenti (71%) e dalla marca (47%). In particolare, con riferimento alla questione dell’origine geografica degli alimenti, in ogni Stato membro, ad eccezione dei Paesi Bassi (47%), più della metà degli intervistati considerano questo fattore importante. Tuttavia si riscontrano notevoli differenze nei livelli di importanza attribuiti nei vari Stati membri: agli estremi si trovano da una parte la Grecia (90%) e l’Italia (88%); dall’altra il Regno Unito (52%) ed il Belgio (56%).

I marchi di qualità sono importanti per i due terzi degli intervistati e, rispetto agli scorsi anni, i loghi di qualità adottati dall’Ue sono più noti ai cittadini. Il sondaggio rivela infatti che il 24% degli intervistati è in grado di riconoscere il logo biologico dell’Unione, a meno di due anni dal suo lancio.

Rispetto agli altri Stati membri, l’Italia dimostra una maggiore consapevolezza dei marchi Dop (36%) e Igp (32%), sebbene la percentuale di riconoscimento si attesta, in media, poco oltre un terzo degli intervistati.

Per quanto riguarda la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare, tre quarti dei cittadini dichiarano di nutrire preoccupazioni riguardo alle sfide poste dal sostentamento della popolazione mondiale.

Tuttavia, meno del 60% degli intervistati esprime preoccupazioni riguardo alla capacità dell’Unione europea e degli Stati membri di soddisfare il fabbisogno alimentare delle loro popolazioni. Sulla scorta di questi risultati l’84% degli intervistati concorda sul fatto che l’Ue dovrebbe aiutare i paesi terzi ad accrescere la loro produzione alimentare.

Circa l’81% degli intervistati ritiene inoltre che l’Unione europea dovrebbe aumentare la propria produzione alimentare per ridurre la sua dipendenza dalle importazioni e il 77% pensa che l’Ue dovrebbe produrre di più per soddisfare il fabbisogno dei suoi cittadini e la domanda dei paesi terzi.

Per quanto riguarda la relazione tra agricoltura e paesaggio rurale, la maggior parte dei cittadini dell’Ue ritiene inoltre che l’agricoltura contribuisca positivamente a preservare le zone rurali: in particolare, l’81% degli intervistati ritiene che l’agricoltura sia benefica per l’ambiente, l’86% che contribuisca alla bellezza del paesaggio e l’89% che concorra a proteggere le zone rurali.

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