Il Parlamento Ue chiede più efficacia nelle norme sul benessere animale
L’attuale legislazione in materia di benessere degli animali è considerata in gran misura sufficiente ma non viene applicata nella misura desiderata. Nonostante i progressi compiuti nel settore, si riscontra, infatti, una grave mancanza di conformità rispetto alla legislazione in vigore, senza dimenticare i problemi legati alla complessità e alla diversa implementazione delle regole nei vari Stati membri. È quanto emerge dalla risoluzione non legislativa sulla strategia dell’Unione europea per la protezione e il benessere degli animali 2012-2015, rapporto di iniziativa elaborato dall’On. Paulsen, adottata dal Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo. Gli eurodeputati invitano pertanto la Commissione europea e gli Stati membri a garantire che l’intero corpus legislativo esistente in materia sia rispettato ed applicato integralmente. Inoltre, sottolineano che le violazioni delle norme in materia di benessere degli animali devono essere sanzionate in modo efficace e proporzionato, accompagnate da informazioni e orientamenti completi da parte delle autorità competenti, nonché da opportune misure correttive. Il Parlamento europeo accoglie favorevolmente l’inclusione nella strategia di una legge quadro europea in materia di benessere degli animali che, a suo parere, deve fondarsi su prove scientifiche e comprovata esperienza, essere formulata con chiarezza, preparata dopo una consultazione di tutte le parti interessate, essere strettamente legata alle definizioni e alle raccomandazioni dell’Oie e concentrarsi sia sugli input che sui risultati al fine di produrre come effetto un maggiore benessere degli animali. Nel testo si mette inoltre in evidenza la necessità di prevedere un sostegno finanziario maggiore per la Strategia, così come richiesto nella Risoluzione del Parlamento del 5 maggio 2010, e al contempo una migliore coerenza ed integrazione con le altre politiche dell’Ue, quali la politica dei consumatori, i programmi di ricerca e la Pac. Si invita inoltre la Commissione europea a includere il benessere degli animali nella sua politica commerciale e nelle negoziazioni di accordi commerciali, promuovendolo nei Paesi terzi al fine di garantire standard equivalenti per i prodotti importati. |
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