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Biocarburanti, nel mirino della Ue gli effetti del cambio d’uso del suolo

La Commissione Europea ha pubblicato un rapporto sul cambio indiretto di uso del suolo in relazione alla produzione di biocarburanti e bioliquidi. Nel rapporto viene riconosciuto che il cambio di destinazione di utilizzo dei terreni agricoli a favore delle coltivazioni di biocarburanti può far diminuire i benefici, in termini di abbassamento della produzione di gas ad effetto serra, associati alla produzione di biofuel.

La relazione, che raccoglie il lavoro di analisi effettuato dalla Commissione negli ultimi due anni ed i contributi raccolti nell’ambito di una consultazione dedicata, evidenzia come la domanda crescente di biocarburanti potrebbe richiedere un aumento, a livello mondiale, delle terre destinate all’agricoltura.

La Commissione ha per questo riscontrato l’opportunità di proseguire nell’analisi con uno studio di impatto che permetta di delineare l’approccio politico per un eventuale modificare dell’attuale normativa comunitaria in materia. Lo studio verrà presentato entro il prossimo mese di luglio.

L’esecutivo comunitario sta valutando diverse possibilità che vanno dal semplice monitoraggio della situazione, all’opportunità di prevedere nuovi requisiti di sostenibilità fino all’attribuzione di una quota di gas effetto serra ai biocarburanti, sulla base degli effetti che questi comportano conseguentemente al cambio indiretto di uso del suolo.

“I potenziali effetti dell’uso indiretto del suolo devono essere correttamente soppesati nella nostra politica sui biocarburanti. È nel nostro interesse indagare seriamente e assicurarci di ottenere una legislazione che eviti gli effetti collaterali negativi”, ha commentato il Commissario all’Energia Günther Oettinger. Al discorso ha fatto seguito la dichiarazione del Commissario dell’Azione per il Clima Connie Hedegaard sostenitrice convinta che i biocarburanti promossi a livello europea abbiano bisogno di una garanzia del reale risparmio di gas serra assicurato.

“Sebbene abbiamo sviluppato solidi criteri di sostenibilità per la loro produzione, – ha spiegato Hedegaard – non dobbiamo ignorare eventuali ripercussioni indesiderate che potrebbero essere causate a livello globale e determinate da un aumento della domanda supplementare. L’azione nel settore deve seguire un approccio precauzionale”.

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