il Punto Coldiretti

Il Parlamento europeo approva il bilancio comunitario 2011

Il Parlamento europeo ha adottato il bilancio comunitario per il prossimo anno nel rispetto dei limiti proposti dal Consiglio. Durante i negoziati, i deputati hanno anche raggiunto un accordo con Consiglio e Commissione su una serie di questioni politiche relative al bilancio.

Rispetto alle cifre totali, i deputati hanno approvato i livelli proposti dalla Commissione nel progetto di bilancio del 26 novembre: 141.8 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno (impegno investimenti Ue)  e 126.5 miliardi in pagamenti (effettivi). La parte destinata alla preservazione e alla gestione delle risorse naturali è rappresentata da 58,7 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno (42,9 miliardi per aiuti diretti e spese di mercato e 15,7 miliardi per sviluppo rurale, ambiente e pesca) e da 56,4 miliardi di euro in pagamenti  (42,8 miliardi per aiuti diretti e spese di mercato e 13,5 miliardi per sviluppo rurale, ambiente e pesca).

Inoltre, vi è un accordo fra il Consiglio, la Commissione e il Parlamento che prevede, nel caso siano necessari fondi aggiuntivi per rispettare gli obblighi giuridici dell’Ue, un bilancio emendato durante il 2001, azione resa necessaria in quanto l’Unione non può, per trattato, andare in deficit.

Durante i negoziati per il bilancio, il Parlamento aveva sollevato anche una serie di questioni politiche che riguardano l’implementazione delle disposizioni di bilancio contenute nel Trattato di Lisbona. Il Parlamento aveva dunque posto 7 domande in una risoluzione sul bilancio adottata durante la plenaria di ottobre a Strasburgo. Le richieste principali riguardano la partecipazione del Parlamento nelle discussioni sulle prospettive finanziarie a lungo termine e sulle risorse proprie.

Per quanto riguarda le risorse proprie, la Commissione europea presenterà la sua proposta alla fine di giugno 2011 e ha assicurato che le prospettive finanziarie saranno discusse allo stesso tempo. Il coinvolgimento del Parlamento in queste discussioni è previsto dal Trattato, ma devono esserne decise le modalità pratiche.

In merito alla partecipazione del Parlamento alle discussioni sulle prospettive finanziarie, la delegazione del Parlamento europeo  ha ottenuto un accordo con la Presidenza del Consiglio, sostenuta dagli altri Stati membri, che prevede un impegno delle prossime 4 presidenze di turno (Ungheria, Polonia, Danimarca e Cipro) sul coinvolgimento del Parlamento al processo negoziale del prossimo quadro finanziario pluriannuale, accordo che rappresenta una garanzia sufficiente per i deputati.

Le trattative di negoziato erano per l’appunto rimaste sospese, in seguito al rifiuto di una minoranza di Stati membri dell’Ue (Gran Bretagna, Olanda e Svezia) di affrontare la discussione rivolte al conseguimento di un accordo sul metodo di lavoro per  la definizione del prossimo quadro finanziario  pluriannuale (prospettive finanziarie).

La questione della flessibilità all’interno del bilancio, per finanziare spese improvvise per emergenze o nuove competenze comunitarie, e il finanziamento del progetto di fusione nucleare Iter devono ancora essere risolti in un momento successivo, poiché nessun accordo è stato raggiunto su tal punto fra il Parlamento e il Consiglio.

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