Trasporto animali, i veterinari Ue chiedono nuove regole
Delineando a grandi linee i contorni della futura legislazione dell’Ue sulla salute degli animali, gli esperti veterinari dell’Ue, riuniti a Jönköping (Svezia), hanno evidenziato la necessità di disciplinare meglio il trasporto degli animali, a loro dire, principale causa dei rischi per la salute. Di fatto, ben prima del contatto tra esseri umani e animali, dei fattori ambientali o della mancanza di formazione degli operatori, i Capi veterinari dei 27 hanno individuato nel trasporto degli animali vivi il punto di maggiore criticità nel sistema europeo di lotta contro le epizoozie. Per questa ragione gli esperti veterinari si sono detti dell’avviso che la futura legislazione sulla salute degli animali debba includere una serie di misure volte a rafforzare la biosicurezza del settore quali, ad esempio, la quarantena e l’isolamento. Da quanto si apprende dal rapporto, il concetto di biosicurezza deve essere considerato in modo più ampio e comprendere tutti gli aspetti della produzione agricola ed il trasporto degli animali. Ulteriori elementi di discussione inerenti all’inadeguatezza della legislazione attuale in materia hanno riguardato la necessità di maggiori incentivi agli agricoltori e agli altri operatori del settore al fine di ridurre al minimo i rischi di contaminazione. A tale riguardo, i Capi veterinari sostengono la proposta della Commissione europea volta a promuovere gli investimenti negli impianti di biosicurezza e suggeriscono, inoltre, l’adozione di altre misure quali, il rafforzamento della vigilanza attraverso una maggiore formazione degli operatori del settore e l’elaborazione di codici di buone pratiche, una revisione e potenziamento della legislazione, cosi come la promozione di campagne di vaccinazioni e la riduzione degli oneri amministrativi. |
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