Ministri Ue, consumi più responsabili contro i cambiamenti climatici
Agricoltura e il clima sono state al centro delle attenzioni della riunione informale dei Ministri dell’agricoltura dell’Ue, dal 13 al 15 settembre a Vaxjo (Svezia), che hanno preso in esame l’impatto dell’agricoltura sul clima e le modalità di adattamento dell’agricoltura al nuovo assetto climatico. Il problema del cambiamento climatico è una delle priorità della Presidenza svedese che per la riunione informale ha predisposto un documento di discussione con il quale mette in rilievo gli aspetti più importanti del cambiamento climatico e il ruolo che l’agricoltura dovrebbe assumere per mitigare tali aspetti. Inoltre, come contributo per il dibattito sulla politica agricola comune e il cambiamento climatico nella riunione informale dei Ministri dell’agricoltura, i servizi della Commissione hanno preparato un documento di lavoro dal titolo “Il ruolo dell’agricoltura europea nella mitigazione del cambiamento climatico”. Il documento è complementare alla recente relazione predisposta dai servizi della Commissione con il Documento di lavoro “L’adattamento ai cambiamenti climatici: verso un quadro di azione europeo – Le problematiche dell’adattamento dell’agricoltura e delle zone rurali europee ai cambiamenti climatici” che accompagna il Libro bianco che definisce le azioni necessarie atte a rafforzare la capacità dell’Unione europea ad affrontare il cambiamento climatico, adottato il 1° aprile scorso. Nelle conclusioni il documento riporta degli orientamenti per la futura Pac e le azioni che potrebbero contribuire a rafforzare il contributo dell’agricoltura dell’Ue per mantenere sotto controllo il cambiamento climatico. In particolare la necessità di migliorare le conoscenze tecniche sulla mitigazione dei cambiamenti climatici tra gli agricoltori affinché, nel loro quotidiano, possano adottare tali conoscenze nelle loro decisioni economiche. La mitigazione al cambiamento climatico in agricoltura dovrebbe essere perseguita come parte di un approccio integrato per un’agricoltura sostenibile per limitare conflitti con gli altri obiettivi economici, ambientali e sociali; dovrebbe essere esaminata la possibilità di sviluppare incentivi più forti per la protezione del suolo; esaminare le modalità per garantire l’applicazione delle diverse possibilità offerte dallo sviluppo rurale nei loro programmi di 2007-2013, a sostegno delle pratiche agricole e degli investimenti, che possono contribuire ad attenuare il cambiamento climatico, e riflettere ulteriormente su come aumentare il potenziale di mitigazione per il prossimo periodo finanziario; sviluppare l’innovazione in metodi di produzione agricola sostenibile e migliorare il sistema di informazione ai consumatori sulle implicazioni del clima e dei consumi alimentari attraverso un sistema coerente e affidabile di etichettatura. Anche se nel corso della riunione non sono state adottate decisioni o conclusioni formali, la Presidenza è convinta che il dibattito intercorso possa agevolare i lavori futuri in modo che l’Unione europea possa avere un ruolo guida nel dibattito internazionale al fine del raggiungimento di un accordo globale a in occasione della Conferenza dell’Onu sul clima che si svolgerà dal 7 al 18 dicembre a Copenaghen. Il problema del cambiamento climatico sarà ripreso dai ministri, nel corso della riunione di Consiglio di ottobre, in occasione della discussione relativa al futuro della politica agricola comune. |
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