Siglato accordo Ue-Canada sugli organismi geneticamente modificati
L’Unione europea ed il Canada hanno firmato, a Ginevra, un accordo nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio sugli organismi geneticamente modificati. L’accordo, il cui obiettivo è quello di porre fine alla procedura aperta dal Canada nel 2003 sull’applicazione della legislazione comunitaria in materia di ogm, prevede l’organizzazione di riunioni, a cadenza semestrale, tra i servizi competenti della Commissione europea e le autorità canadesi su temi d’interesse reciproco che riguardano il mercato di biotecnologie agricole. Più nel dettaglio, è stato stabilito che nel corso delle riunioni verranno trattati le seguenti tematiche: • l’approvazione di prodotti geneticamente modificati sul territorio del Canada o dell’Unione europea e, se necessario, l’approvazione di future domande che presentano un interesse commerciale per le due parti, • le prospettive commerciali ed economiche delle future autorizzazioni di prodotti geneticamente modificati, • l’impatto commerciale delle autorizzazioni asincrone di prodotti geneticamente modificati o l’immissione sul mercato accidentale di prodotti non – autorizzati e ogni misura correlata, • le misure riguardanti le biotecnologie che possono pregiudicare il commercio tra il Canada e l’Unione europea, comprese le disposizioni adottate dagli Stati membri dell’Ue, • qualsiasi nuova legislazione nel settore delle biotecnologie agricole, • scambio di buone pratiche nell’attuazione della legislazione su biotecnologie. L’accordo, che non presuppone nessuna modifica da parte dell’Unione europea del proprio quadro legislativo relativo agli ogm, si inserisce nella diatriba sollevata, nel 2003, da Stati Uniti, Canada e Argentina nei riguardi dell’Unione europea sull’applicazione della legislazione comunitaria in materia di biotecnologie. A tale riguardo, il 21 novembre del 2006, l’Organo di risoluzione delle controversie dell’Omc ha adottato tre rapporti nei quali è stata constatata la violazione dell’Accordo dell’Omc sull’applicazione di misure sanitarie e fitosanitarie. La violazione è stata pronunciata sulla base di tre motivazioni: l’applicazione nell’Ue di una moratoria generale sull’autorizzazione di prodotti geneticamente modificati dal giugno del 1999 all’agosto del 2003; ritardi ingiustificati relativi alla domanda di autorizzazione di 23 prodotti; misure nazionali di salvaguardia introdotte da sei Stati membri. A seguito di tale pronuncia, Unione europea, Stati Uniti ed Argentina hanno deciso di intraprendere una serie di discussioni di carattere tecnico in materia di biotecnologie al fine di risolvere le problematiche sorte, che andassero anche oltre le raccomandazioni dell’Omc. |
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