Ue, patto dei sindaci contro le emissioni inquinanti
Nel corso di una cerimonia solenne svoltasi nell’emiciclo del Parlamento europeo, oltre 350 città europee hanno firmato il Patto dei Sindaci, con l’impegno di superare entro il 2020 l’obiettivo di una diminuzione del 20% delle emissioni di CO2. Grazie a questa iniziativa della Commissione europea in cooperazione con il Comitato delle Regioni, i rappresentanti di oltre 60 milioni di cittadini lavoreranno insieme per cambiare il nostro ambiente ed utilizzare l’energia in modo più razionale. Un anno dopo che la Commissione ha avviato una consultazione con le città dell’Europa al progetto il “Patto dei sindaci” con l’impegno formale di andare oltre gli obiettivi dell’UE riguardanti l’energia e il cambiamento climatico, più di 400 comuni hanno, su loro iniziativa, siglato un impegno per l’ambizioso obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e consumo di energia nella loro città al di là del 20% degli obiettivi UE per 2020. Si sono costituite alleanze di città in 23 paesi UE più la Svizzera, Norvegia, dell’Ucraina, Croazia, Turchia e la Bosnia-Erzegovina. Inoltre, le città di parte degli Stati Uniti, Argentina e la Nuova Zelanda hanno espresso il loro interesse a partecipare al processo di adesione al Patto. Al fine di giustificare come intendono conseguire gli obiettivi prefissati, le città devono presentare una Piano di azione per l’energia sostenibile entro l’anno seguente alla loro adesione. In seguito la città presenterà una relazione per i suoi cittadini e per la Commissione, una volta ogni due anni a seguire dall’attuazione. Le città che hanno firmato il Patto, in caso di inosservanza delle regole, si sono impegnate ad accettare la cessazione della loro partecipazione. La Commissione sostiene l’iniziativa per mobilitare le risorse per fornire assistenza tecnica per la preparazione di piani d’azione e per creare e gestire un ufficio di coordinamento e collegamento in rete delle città del Patto. In merito al finanziamento, la Commissione intende sostenere la creazione di un meccanismo per la mobilitazione di crediti nelle città interessate. Per il momento, un numero di potenziali operazioni in Italia, Francia e Spagna vengono analizzate, ma si prevede di lanciare l’iniziativa in aprile. E’ anche previsto l’ottimizzazione dell’uso di altri servizi finanziari in relazione con il Patto. Il Patto, a livello UE, è anche un’attività di cooperazione istituzionale attraverso il coinvolgimento del Comitato delle regioni, il Parlamento europeo e la Banca europea degli investimenti. In base al successo e la dimensione che raggiungerà il Patto, la Commissione intende proporre una comunicazione su questo tema nel 2009. |
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