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Health Check della Pac, ecco la proposta della presidenza francese

I delegati dei 27 Paesi membri dell’UE, nel corso dell’ultima riunione del comitato speciale agricoltura (CSA), hanno accolto con favore il documento della Presidenza francese, che  traccia il percorso da seguire per il raggiungimento dell’accordo politico nel quadro del negoziato attualmente in corso sulla verifica dello “stato di salute” della PAC. Il documento mette in evidenza  una tendenza della Presidenza di voler ammorbidire la proposta della Commissione europea, sia nei termini che nei tempi previsti per l’applicazione delle misure presentate.

In merito al regime di pagamento unico, la Presidenza francese, ritiene necessario prolungare il tempo di preparazione e, pertanto, propone di spostare al  1° agosto 2010, anziché il 1° agosto 2009 proposto dalla Commissione, la data ultima per la scelta di modificare il valore dei titoli, attraverso il passaggio dal sistema storico al sistema regionalizzato o al sistema di ravvicinamento del valore dei diritti all’aiuto.

Nel documento si propone una migliore redistribuzione dei pagamenti, che potrà essere facilitata  dando la possibilità agli Stati membri di una maggiore flessibilità nell’applicazione degli strumenti proposti dalla Commissione: l’applicazione del sistema di ravvicinamento o del sistema regionalizzato dei titoli consente la disponibilità di risorse finanziarie che provengono con l’applicazione dell’ulteriore disaccoppiamento della parte degli aiuti attualmente accoppiati.

Inoltre, gli Stati Membri che lo vorranno potranno aumentare la loro riserva nazionale quando il disaccoppiamento previsto implica scarse risorse. Infine, una misura tecnica per semplificare il sistema di pagamento unico può essere adottata dando la possibilità di creare “diritti a pagamenti unici speciali”. 

La Presidenza francese ritiene utile prevedere un periodo transitorio più ampio per il disaccoppiamento degli aiuti, che sono ancora legati alla produzione e alla trasformazione, da stabilire caso per caso.

Un dispositivo transitorio viene anche previsto allo scopo di permettere agli Stati membri di poter ancora utilizzare le misure attualmente previste con l’ applicazione dell’’articolo 69 del regolamento 1782/2003.

Per quanto riguarda l’assicurazione raccolto, la Presidenza ritiene che le disposizioni nazionali esistenti (aiuti di Stato) non debbano essere messe in discussione. Inoltre, per rendere il dispositivo ancor più efficace, i Paesi che lo vorranno, potranno differenziare l’importo  dell’aiuto in funzione del settore di produzione.

Inoltre, sempre volontariamente, i meccanismi previsti per l’assicurazione raccolto potranno essere estesi anche alle produzioni animali, nei limiti consentiti dalla scatola verde dell’OMC. 

In merito alla transizione per la fine del sistema quote latte, secondo la Presidenza è necessario  evitare che, in determinate zone si giunga ad un abbandono della produzione e della trasformazione del latte, soprattutto nelle zone  di montagna. A tal proposito, per sostenere l’attività di produzione del latte, l’articolo 68 offre diverse possibilità che vanno da una rivalutazione dei diritti all’aiuto, nelle zone interessate, oppure alla concessione di un aiuto specifico per animale o per superficie coltivata a foraggio.

Mentre, per sostenere o mantenere l’attività di trasformazione, la Presidenza ritiene necessario esaminare quali misure possono essere applicate nel quadro della politica di sviluppo rurale al fine di mantenere la competitività del settore nelle zone vulnerabili.

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