il Punto Coldiretti

Anche il Cese chiede l’etichettatura obbligatoria dell’origine

Il Comitato economico e sociale europeo, nel corso della sessione Plenaria di settembre, ha approvato il suo Parere riguardo alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, sulla fornitura di informazioni alimentari ai consumatori. 
Il Comitato si è espresso in favore dell’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine di tutti i prodotti agricoli ed alimentari con una larghissima maggioranza (77 voti a favore e 3 contrari).

Il Parere rientra nell’ambito della procedura decisionale comunitaria attualmente in corso e, per questo, verrà trasmesso prossimamente al Consiglio ed al Parlamento europeo.

Non è un caso che, in quanto rappresentante della “società civile organizzata”, il Comitato economico e sociale europeo abbia incentrato il proprio contributo su due aspetti che stanno riscuotendo un interesse sempre maggiore da parte dei consumatori, ovvero l’indicazione dell’origine dei prodotti alimentari e l’indicazione nutrizionale.

Facendo specifico riferimento all’origine, il Comitato ha accolto gli emendamenti suggeriti da Coldiretti, esprimendo la necessità di rendere il mercato più trasparente con l’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta e precisando le ragioni alla base di tale richiesta.

Il Comitato si è detto dell’avviso che l’indicazione d’origine non solo risponde alle esigenze dei consumatori, ma contribuisce anche a migliorare efficacemente la trasparenza sui mercati ed a sostenere il futuro sviluppo del settore agricolo e delle aree rurali di tutta l’UE.
“La creazione, si afferma nel Parere, di un legame diretto con il territorio dal quale proviene il prodotto alimentare e l’indicazione dei modelli di produzione ai quali gli alimenti sono collegati rappresenta un fattore essenziale su cui si basa il modello di sviluppo europeo, fondato sul rispetto di regole in grado di garantire sicurezza alimentare, sicurezza ambientale, benessere degli animali e standard adeguati di salute pubblica”.

In conclusione, si è compiuto un’ulteriore passo nella direzione di quanto Coldiretti, da anni, sta promuovendo in ambito nazionale e comunitario.
L’auspicio dell’organizzazione e del Comitato economico e sociale europeo è ora quello che le altre Istituzioni, nel corso del processo di adozione della nuova normativa, tengano conto di tale Parere e rendano obbligatoria l’indicazione dell’origine per tutti i prodotti agricoli e per quelli di prima trasformazione.

 

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