il Punto Coldiretti

Olio d’oliva, il Wto chiede al Messico di abolire i dazi

Il Messico a partire dal 2004 ha imposto elevate tariffe doganali su uno dei prodotti di eccellenza dell’agricoltura europea ed in particolar modo italiana, come l’olio d’oliva.

L’Unione Europea è il secondo partner commerciale del Paese del centro America ed il valore delle  esportazioni di olio d’oliva ammonta a circa 33 milioni di Euro nel 2007.

Vista l’importanza del settore, l’UE ha fatto ricorso nell’aprile del 2006 all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) per chiedere l’eliminazione delle barriere poste dal Messico in quanto incompatibili con le regole del libero commercio mondiale.

Il 4 settembre, il WTO ha reso pubblico un rapporto in cui si evidenzia in maniere chiara che le imposte applicate dal Messico nei confronti dell’olio d’oliva europeo non hanno ragione di esistere e contraddicono le regole dell’Organizzazione stessa.

A questo punto, il regolamento del WTO prevede che se nessuna delle parti della controversia ricorre in appello, l’Organismo di Risoluzione delle Controversie della stessa WTO adotterà il rapporto entro 60 giorni, liberando finalmente l’olio d’oliva da un’ingiustificata tassazione sull’export verso il Messico.

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