Più frutta e verdura nelle scuole per combattere malattie e obesità
La Commissione europea ha proposto di istituire un programma su scala europea per la distribuzione gratuita di frutta e verdura agli allievi delle scuole. Fondi europei per 90 milioni di euro all’anno consentirebbero l’acquisto e la distribuzione di frutta e verdura fresche nelle scuole e sarebbero integrati da fondi nazionali di importo equivalente negli Stati membri che hanno scelto di fruire del programma. Si tratta dell’ultima iniziativa lanciata dalla Commissione nell’ambito dell’impegno a migliorare la salute e l’alimentazione, esposto nella "Strategia europea sugli aspetti sanitari connessi alla nutrizione, al sovrappeso e all’obesità". Il programma a favore del consumo di frutta nelle scuole mira ad incoraggiare nei giovani l’acquisizione di buone abitudini alimentari, che, secondo gli studi, vengono in seguito generalmente mantenute. Oltre alla distribuzione gratuita di frutta e verdura, il programma prevedrebbe l’elaborazione di strategie nazionali da parte degli Stati membri, comprendenti iniziative educative e di sensibilizzazione, e la condivisione delle migliori pratiche. L’analisi delle politiche nazionali esistenti effettuata dalla Commissione e le consultazioni con gli esperti hanno dimostrato che i benefici del programma per portare la frutta nelle scuole possono essere accresciuti se la distribuzione di frutta è accompagnata da misure di sensibilizzazione e azioni pedagogiche finalizzate a insegnare ai bambini l’importanza delle buone abitudini alimentari. Sarà inoltre incoraggiata la condivisione in rete delle conoscenze fra diverse autorità nazionali che attuano con successo programmi per promuovere il consumo di frutta nelle scuole. Questi programmi esistono già, in forme diverse, in alcuni paesi dell’UE. Ma si può fare molto di più e questo progetto dell’Unione europea offre la base ideale per avviare altri programmi. La Commissione mette a disposizione 90 milioni di euro all’anno per la distribuzione di frutta e verdura nelle scuole. I governi avrebbero la scelta se partecipare o no. I programmi sarebbero cofinanziati al 50% (o al 75% nelle cosiddette "regioni di convergenza", in cui il PNL per abitante è più basso). Questi fondi non potrebbero essere utilizzati per sostituire finanziamenti nazionali esistenti, ma incoraggerebbero attività supplementari, correlate ai programmi esistenti o completamente nuove. E naturalmente gli Stati membri, volendo, potrebbero aggiungere fondi supplementari. Le autorità nazionali dovrebbero elaborare una strategia nazionale in collaborazione con le autorità sanitarie e le autorità didattiche, coinvolgendo anche l’industria e i gruppi di interesse; tale strategia sarebbe ovviamente adattata alle preferenze nazionali. I programmi comincerebbero all’inizio dell’anno scolastico 2009/2010. Si stima che 22 milioni di bambini nell’Unione europea siano sovrappeso. Di questi, oltre 5 milioni sono obesi e questa cifra è destinata ad aumentare di 400 000 ogni anno. Un’alimentazione migliore può svolgere un ruolo importante per contrastare questo problema.
La proposta, di destinare un importo finanziario cospicuo per il consumo di ortofrutta nelle scuole, era già stata presentata dal commissario incaricato all’agricoltura, Mariann Fischer Boel, in occasione della riforma del settore ortofrutta del giugno 2007. Non avendo avuto un seguito, a causa della mancanza della disponibilità di risorse di bilancio, allo scopo di trovare una soluzione, il Consiglio aveva invitato la Commissione a presentare al più presto proposte per aiuti destinati alle scuole con considerazioni sull’impatto di benefici, fattibilità e la previsione dei costi amministrativi.
La proposta verrà ora trasmessa al Consiglio e al Parlamento europeo. L’adozione definitiva è prevista nella riunione del Consiglio dei ministri dell’agricoltura di novembre 2008. |
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