Giornata del Ringraziamento, nell’annata agraria 2013 prevalgono le ombre
La tradizionale giornata del Ringraziamento si è tenuta l’11 novembre nel giorno di San Martino per fare il bilancio di una annata agraria 2013 che non sarà ricordata nelle campagne italiane come particolarmente felice. In questi casi si parla solitamente di bilancio tra luci ed ombre, ma, per diversi motivi, dobbiamo dire che prevalgono le seconde. La primavera eccessivamente piovosa ha penalizzato le rese dei cereali autunno-vernini e ostacolato, ritardandole, le semine primaverili che in certe zone si sono dovute ripetere. Anche per i cereali estivi le rese non hanno premiato i produttori con raccolti inferiori alle aspettative sia per il mais che per il riso. Il pomodoro da industria ha fatto segnare il raccolto più scarso da dieci anni a questa parte. Il maltempo ha poi in parte pregiudicato le produzioni ortofrutticole, messe a rischio anche da problematiche fitosanitarie. In forte crisi il settore florovivaistico che paga più dei settori agroalimentari la crisi economica ed il calo dei consumi. In ripresa la produzione vitivinicola (+2% sul 2012) con buone caratteristiche qualitative, mentre quella olivicola viene data in calo, rispetto alle previsioni iniziali. Nel settore zootecnico permane difficile la situazione degli allevamenti da carne, con gli allevamenti di bovini, suini e conigli, penalizzati da prezzi poco stabili e su livelli non sufficienti a rendere positivi i bilanci. Situazione migliore per gli allevamenti avicoli, penalizzati però dall’insorgere di focolai di aviaria. Nel settore del latte i problemi sono legati alla conflittualità con la parte industriale che, a fronte di un mercato dei formaggi che tira, soprattutto all’estero, non corrisponde alla parte agricola un prezzo adeguato a coprire i costi di produzione. In contrazione la produzione di miele. Tiene l’agriturismo che ha risentito meno del complesso del settore turistico della riduzione delle presenze determinata dalla crisi economica generale. Elemento positivo del 2013 è la crescita delle esportazioni agro-alimentari, che dovrebbero superare i 34 miliardi a fine anno (+7%), crescita che però rimane ancora soffocata dai fenomeni di agropirateria e di imitazione dei prodotti italiani. |
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