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Autonomi, ecco chi può andare in pensione a luglio

Quando si raggiunge il diritto a pensione, la decorrenza del trattamento non è immediata, ma differita nel tempo. Si parla, infatti, di “finestre” di uscita, per indicare l’intervallo previsto dalla Legge tra il momento di raggiungimento dei requisiti previsti per il diritto e quello di decorrenza della pensione.

Le uscite previste per il pensionamento sono scadenzate nel corso dell’anno e differenziate in base alle categorie di lavoratori (autonomi e dipendenti) e alla tipologia di pensione (vecchiaia e anzianità).
Accedono alla pensione come lavoratori autonomi anche coloro che siano attualmente lavoratori dipendenti ma che facciano valere contribuzione da lavoro autonomo necessaria per la maturazione del diritto a pensione.

La prossima uscita per i lavoratori autonomi è fissata al 1° luglio e coinvolge prima di tutto i coltivatori diretti nati entro il 31 dicembre 1943 se uomini o entro il 31 dicembre 1948 se donne, a condizione che siano in possesso dei prescritti requisiti contributivi. Vediamo nel dettaglio.

Dal 1° luglio 2009, possono andare in pensione, nella gestione dei lavoratori autonomi (coltivatori diretti, mezzadri, coloni, artigiani e commercianti) coloro che alla data del 31 dicembre 2008 hanno:
- compiuto 60 anni (se donne) o 65 anni (se uomini) e maturato almeno 20 anni di contributi (oppure 15 anni purché maturati entro il 31.12.1992).
- maturato 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

La decorrenza di luglio interessa anche i lavoratori autonomi, uomini o donne, che al 30 giugno 2008 hanno compiuto 59 anni di età a condizione che abbiano maturato alla stessa data 35 anni di contributi.
Si ricorda che per accedere alle pensioni di vecchiaia e anzianità è comunque necessario aver cessato l’attività di lavoro dipendente.

Inoltre, la domanda di pensione decorre dall’apertura della finestra, purché la relativa domanda sia stata presentata prima di quella data. In caso contrario, decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2009 anche le pensioni di anzianità (le vecchiaia già dal 2001) sono completamente cumulabili con i redditi da lavoro e che i coltivatori diretti, mezzadri e coloni, titolari o coadiuvanti, che dopo il pensionamento continuano ad esercitare l’attività lavorativa e restano iscritti negli elenchi, al compimento dei 65 anni possono chiedere di pagare i contributi previdenziali nella misura ridotta del 50%.

Raccomandiamo a tutti gli interessati di rivolgersi al Patronato Epaca: gli operatori Epaca forniranno gratuitamente tutta l’assistenza necessaria, predisponendo tutta la documentazione che deve essere inviata all’Inps.
Per conoscere l’ufficio Epaca più vicino, si può telefonare al numero verde 800.667711 o visitare il sito Internet
www.epaca.it.

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
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