il Punto Coldiretti

Agricoltura italiana più forte con il progetto Consorzi Agrari d’Italia

Il nuovo progetto dei Consorzi Agrari d'Italia (Cai) rappresenta un’opportunità per tutte le imprese agricole italiane per recitare un ruolo da protagoniste su un mercato globale che oggi è pericolosamente sbilanciato verso realtà sovranazionali che continuano a prosperare sfruttando la frammentazione e i deficit strutturali del nostro sistema produttivo. E’ uno dei messaggi al centro della campagna di informazione promossa dalla Coldiretti sul territorio per illustrare la creazione di un grande polo di riferimento per centinaia di migliaia di aziende diffuse capillarmente su quasi tutto il territorio, comprese le aree più difficili, a sostegno dello sviluppo e della competitività dell’agricoltura italiana.

Un impegno per mettere a disposizione dei soci tutte le informazioni necessarie perché possano decidere in piena autonomia nell’interesse delle imprese promuovendo un processo decisionale trasparente che offra le più ampie garanzie di condivisione.

Quello dei Consorzi Agrari d’Italia è un progetto economico e infrastrutturale capace di rendere più forti e solide le realtà sul territorio facilitando l’accesso ai mezzi tecnici e produttivi, dalle sementi agli agrofarmaci, che sono oggi saldamente nelle mani di un cartello di multinazionale che impongono prezzi in condizioni quasi di monopolio.

In tale ottica si mette in campo un importante impegno per creare economie di scala e cogliere tutte le opportunità che vengono dall’innovazione con l’agricoltura 4.0 e l’utilizzo dei big data per tagliare i costi di produzione delle imprese ed aumentarne la competitività. Per questo è stato scelto un alleato in Bonifiche Ferraresi la più grande azienda agricola d’Italia e soprattutto un grande hub per l’innovazione, dal seme al cibo di qualità, ai servizi per l’agricoltura di precisione, dalle agroenergie alla sostenibilità ambientale.

L’utilizzo delle nuove tecnologie, dall’agricoltura di precisione, all’utilizzo dei satelliti, punta alla creazione di un modello di proprietà che garantisca la gestione e la custodia dei dati.

L’obiettivo del progetto è mantenere radici solide sul territorio con la forza e la dimensione necessaria per difendere gli interessi delle imprese agricole sul mercato globale anche realizzando un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities, dal grano al mais fino all’atteso piano per sviluppare la produzione di proteine vegetali per l’alimentazione degli animali in allevamento, per recuperare competitività rispetto ai concorrenti stranieri.

“L’emergenza globale provocata dal coronavirus ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo” ha affermato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’Italia può contare su una risorsa da primato ma deve investire nel futuro per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento, in un momento di grandi tensioni internazionali”.​

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