il Punto Coldiretti

Aiuti alle imprese che coltivano grano duro: la domanda slitta al 5 ottobre

Slitta  al 5 ottobre 2026 il termine per la presentazione delle domande di aiuto  de minimis   per le  imprese agricole che coltivano grano duro. Ne dà notizia l’Agea  che  nella  circolare del 20 maggio aveva pubblicato le istruzioni operative. L’aiuto è  finalizzato a favorire il rafforzamento della filiera grano-pasta attraverso la sottoscrizione di contratti di filiera che devono assicurare sbocchi di mercato e migliorare la qualità del prodotto con sementi certificate e buone pratiche agricole. Per la campagna 2026 il budget è di 7.565.186 euro.

L’aiuto è concesso alle imprese agricole che hanno sottoscritto  entro il 31 dicembre del 2025 accordi di filiera della durata di almeno tre anni.  Nel contratto vanno tra l’altro indicate le varietà di sementi  certificate impiegate. I quantitativi minimi a ettaro di sementi certificate devono essere coerenti con la superficie seminata e pari al almeno 150 kg a ettaro, con la sola eccezione della varietà Senatore Cappelli per la quale il quantitativo minimo è di 130 kg a ettaro.

Per la campagna 2026 l’aiuto è pari a100 euro per ogni ettaro coltivato per un massimo di 50mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

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