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Ecco le istruzioni Agea per accedere agli aiuti per le filiere apistica, della birra, della canapa e della frutta in guscio

Pubblicate il 15 marzo le istruzioni dell’Agea per accedere agli aiuti riservati ai settori apistico, della birra e della frutta in guscio per la campagna 2021. Si concretizzano così le misure previste dal “Fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta in guscio”.

L’obiettivo è favorire la competitività del settore agricolo e agroalimentare; lo sviluppo e gli investimenti delle filiere; la valorizzare dei contratti di filiera nel comparto brassicolo (orzo distico e luppolo) e nel comparto agroindustriale della canapa; migliorare la capacità di autoapprovvigionamento, così da garantire scorte che consentano di affrontare situazioni di crisi. Gli aiuti concessi sono esenti dall'obbligo di notifica alla Commissione europea.

Possono presentare la domanda di contributo le imprese agricole, iscritte al registro delle imprese e all’anagrafe delle aziende agricole, che coltivano: orzo distico da birra rispettando le clausole previste negli appositi contratti di filiera o che producono direttamente la birra utilizzano tale orzo; luppolo; canapa cannabis sativa.

Le aziende devono aver sottoscritto contratti di filiera, di durata almeno triennale direttamente o attraverso cooperative, consorzi e Organizzazioni di Produttori riconosciute di cui sono socie, con imprese di trasformazione e commercializzazione.

Qualora l’impresa di commercializzazione e trasformazione associ direttamente le imprese agricole, anche in forma cooperativa, il contratto di filiera deve essere sostituito direttamente dall’impegno/contratto di coltivazione, sempre almeno di tre anni.

Se il contratto di filiera è sottoscritto da una cooperativa, un consorzio agrario o un’Organizzazione di Produttori riconosciuta, il contratto deve essere integrato da copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio agrario e l’Organizzazione di produttori e l’impresa agricola socia che richiede l’aiuto.
Il contratto di filiera può essere sottoscritto tra: imprenditore agricolo e impresa di commercializzazione e trasformazione; cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori riconosciuta e impresa di commercializzazione e trasformazione; imprenditore agricolo, singolo o associato e impresa di commercializzazione e trasformazione. Il contratto di filiera o l’impegno/contratto di coltivazione sottoscritto da chi richiede l'aiuto deve indicare almeno la superficie oggetto del contratto che non deve eccedere la superficie del piano colturale.
L’aiuto è calcolato sulla base della superficie agricola espressa in ettari con due decimali coltivata ed è stabilita per l'orzo distico da birra, nel limite di 50 ettari; per il luppolo di 5 ettari; per la canapa cannabis sativa di 50 ettari.​

Registrato presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione al n. 367/2008 del Registro della Stampa. Direttore Responsabile: Paolo Falcioni.
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