il Punto Coldiretti

Forum Coldiretti, dagli invasi alla direttiva fitosanitari arrivano risposte da Governo e Ue

Ancora una volta la "visione "Coldiretti è diventata strategia. Dalla autosufficienza alimentare alle opere logistiche e idriche al servizio del settore, dalle filiere all'innovazione. Il XX Forum internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, che per due giorni ha impegnato con il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo, esponenti del Governo (sono stati presenti i ministri dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, della Cultura, Gennaro Sangiuliano, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, degli Esteri, Antonio Tajani, dellAmbiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, degli Affari europei, il Sud e le Politiche di Coesione e Pnrr, Raffaele Fitto, il vice ministro dell'Economia, Maurizio Leo) parlamentari, tra gli altri il presidente della Commissione esteri del Senato, Giulio Tremonti, rappresentanti delle istituzioni europee con la presidente dell'Europarlamento, Roberta Metsola, il vice presidente della Commissione Ue, Frans Timmermans e il commissario all'Agricoltura Ue Janusz Wojciechowski, il vice direttore generale della Fao, Maurizio Martina, economici, magistrati, rappresentanti delle maggiori imprese economiche private e pubbliche e della cultura, è stato una occasione per affrontare a 360 gradi tutti i temi caldi.

Gesmundo ha rilanciato la battaglia su cui il segretario generale sta mettendo da tempo la faccia con critiche anche molto pesanti alla condotta della Commissione europea e cioè quella della carne sintetica che rischia non solo di destabilizzare l'agroalimentare italiano ed europeo, ma anche di imporre una dieta omologata mettendo in discussione millenni di alimentazione, di storia e cultura. La Coldiretti ha già raccolto quasi 240mila firme che sono state consegnate al Governo per alzare così una barricata ai cibi monstre. Gesmundo ha anche attaccato la linea oltranzista su fitofarmaci e sulle emissioni che porterebbe guasti enormi all'agricoltura, in particolare italiana che è oggi tra le più virtuose. Molte domande e anche qualche provocazione.

E alcune risposte sono arrivate in diretta.
La prima l'ha dato il vice presidente della Commissione europea Timmermans sulla carne in provetta che è la madre di tutte le battaglie Coldiretti. Il vice presidente della Commissione ha garantito che non è un argomento di cui la Commissione si occupa e che non c'è alcun interesse su questo tema. Niente carne finta dunque.

Anche su altri due temi che rischiano di creare gravi criticità all'agricoltura Ue e italiana in particolare, e cioè due regolamenti comunitari, uno sui fitofarmaci e l'altro sulle emissioni Timmermans si è dichiarato pronto ad affrontare in uno spirito di collaborazione le proposte della Coldiretti. La Coldiretti ha lanciato la palla anche al commissario all'Agricoltura che, da parte sua, ha sottolineato come siano stati rafforzati gli aiuti di Stato che dovranno sostenere i settori più penalizzati come i cereali e l'ortofrutta. Ha anche detto che con la riforma Pac, che entrerà in vigore il 2023, è stato raggiunto un compromesso equilibrato e che gli agricoltori non saranno obbligati, ma sostenuti per la transizione verde. Ha infine annunciato la prossima approvazione del Piano strategico italiano.

Coldiretti ha incassato anche una serie di interventi fortemente sostenuti e introdotti nella Legge di Bilancio. A partire come - ha spiegato il ministro Lollobrigida - dal fondo da 25 milioni che dovrà dare contenuto alla "sovranità alimentare". Ma anche i 500 milioni della Card finalizzata a sostenere i consumi alimentari avranno un impatto importante sulla filiera agroalimentare. Bene anche lo stanziamento di 75 milioni per l'innovazione in agricoltura.

Importante poi l'annuncio del ministro Salvini che ha assicurato l'avvio, nelle prossime settimane, delle opere per la realizzazione di bacini di accumulo e dighe perchè "gli agricoltori devono lavorare anche se non piove". Anche il governatore della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha sposato in pieno il progetto laghetti lanciato da anni dalla Coldiretti e ha detto che investirà 40 milioni nella regione per realizzare queste strutture strategiche per il settore.

Ancora una volta dunque da Roma e da Bruxelles è giunta la conferma del ruolo sempre più incisivo dell'organizzazione che va oltre la rappresentanza mettendo in campo iniziative che testimoniano una visione del futuro dell'agroalimentare made in Italy.

E' quello che ha spiega​to, nella conclusione della intensa due giorni romana, il presidente Prandini: "siamo rappresentanza - ha detto - che vuole rafforzare rapporti tra le filiere, ma anche con soggetti con i quali si condividono interessi comuni come la Società autostrade e l'Eni" . Ci sono infatti tante cose da realizzare nel nostro Paese e la Coldiretti è in prima linea su tutto ciò che è innovazione come quella messa in campo con Novamont che rende l'Italia leader nel mondo. O con Bonifiche Ferraresi che non è solo business, ma una piattaforma che consente di offrire le stesse opportunità delle grandi aziende anche a quelle piccole e medie.

"Tanti ministri - ha aggiunto Prandini - ma nessun intervento banale, basta ragionare solo su emergenze perché il futuro si costruisce passando da strategie e pianificazione, un Paese che guarda solo al giorno dopo è destinato alla decrescita.​ Il numero uno di Coldiretti ha chiarito che è stato ormai archiviato il vecchio modello di rappresentanza che "critica solo ogni cosa che viene proposta. Diamo fiducia all'esecutivo perché dobbiamo scommettere sull'Italia". D'altra parte un cambio di passo è fondamentale per una filiera che è ormai il primo settore manifatturiero con un valore di 580 miliardi e oltre 40mila addetti.

"Ma è solo l'inizio del percorso e dobbiamo esserne consapevoli". Per questo Coldiretti vuole usare al meglio le risorse del Pnrr e l'agroalimentare - ha evidenziato Prandini - è il primo settore che utilizzerà tutte i fondi stanziati. Coldiretti infatti ha presentato progetti per i contratti di filiera per un miliardo, a fronte di un budget stanziato di 1,2 miliardi. "E abbiamo chiesto al ministro Fitto di implementare le risorse. Altri - ha aggiunto - hanno problemi a spendere, noi invece chiediamo più risorse perchè siamo pronti con altri progetti". Ha ricordato la lungimiranza dell'organizzazione che ha proposto filiere e realizzazione dei bacini di accumulo quando i soldi non c'erano. Come la formazione, la logistica, lo sviluppo della portualità, la gestione dei dati, la conoscenza dei mercati, tutti temi posti da Coldiretti, e non da ora, all'attenzione delle istituzioni.

Ma solo perché rientravano in una strategia che è diventato il modo di operare della Coldiretti : proiettarsi in una visione di lungo periodo. Prandini è stato soddisfatto anche dal confronto con i rappresentanti delle maggiori associazioni agricole e dell'allevamento europee: nella sfida sull'allevamento sostenibile - ha assicurato - noi ci siamo. E tornando sull'apertura di Timmermans "ci fa piacere - ha ribadito - perchè Coldiretti non vuole avere un rapporto conflittuale con l'Unione europea".

Quello che Coldiretti contesta e a cui si opporrà sempre sono le posizioni demagogiche che determinano condizioni che bloccano la crescita. Per questo "l'apertura al vice presidente della Commissione la diamo sui fatti e non sulle parole".​ La linea è una sola andare avanti. Ecco perchè la Coldiretti non si ferma ad applaudire il risultato dei 60 miliardi di esportazioni: "non ci accontentiamo, dobbiamo arrivare a recuperare i 120 miliardi di italian sounding". E naturalmente la battaglia senza se e senza ma ai prodotti alimentari realizzati in laboratorio che riguarda tutti i settori con conseguenze gravissime in tutti i Paesi.
Ancora una volta - ha concluso Prandini- la Coldiretti traccerà la strada e tutti saranno obbligati a seguirci".​

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