il Punto Coldiretti

Giovani agricoltori: rivisti i requisiti su titolo di studio secondario

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio il decreto del Masaf che riscrive alcuni requisiti richiesti ai giovani agricoltori che  entreranno in vigore dal 2026.  Viene riscritto l’articolo 5 comma 1 lettera c) punto 3 del decreto Masaf del 23 dicembre 2022 relativo al titolo di studio secondario. Con la nuova versione viene richiesto “ titolo di scuola secondaria di primo grado, con attestato  di frequenza ad almeno un corso di formazione di  almeno  150  ore,  con superamento dell’esame finale, su  tematiche  riferibili  al  settore agroalimentare, ambientale o della dimensione sociale, tenuto da enti accreditati dalle regioni  o  province  autonome, 

oppure  esperienza lavorativa di  almeno  tre  anni  nel  settore  agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale agricolo per almeno 104 giornate/anno, oppure partecipazioni e con esito favorevole all’intervento  di sviluppo rurale cooperazione per il ricambio generazionali”.

Secondo la precedente versione era richiesto “titolo di scuola secondaria di primo grado, accompagnato da esperienza lavorativa di almeno tre anni nel settore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale agricolo per almeno 104 giornate/anno, oppure partecipazione con esito favorevole all’intervento di sviluppo rurale cooperazione per il ricambio generazionale”.

Rivisto anche il comma 9 che prevede che i requisiti richiesti “devono  essere  posseduti  e  presentati  all’organismo pagatore competente entro il 30 settembre dell’anno di  presentazione della domanda per l’assegnazione dei diritti o  della  prima  domanda per il sostegno complementare al reddito per i  giovani  agricoltori. Tutti gli altri requisiti devono essere posseduti  al  momento  della presentazione della domanda per l’assegnazione dei  diritti  o  della prima domanda per il sostegno complementare al reddito per i  giovani

agricoltori e mantenuti almeno fino al termine dell’anno di  domanda. Il decreto spiega che i correttivi hanno recepito le  modifiche apportate dalla Commissione Ue al piano strategico Pac 2023-2027  relative ai requisiti richiesti ai giovani agricoltori finalizzate ad ampliare la platea dei  beneficiari  tenendo conto che nei primi due anni di attuazione  del Piano l’adesione degli under 40 ai pagamenti diretti, secondo la Commissione, non ha raggiunto i livelli auspicati.

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